La “rosea” sul suo sito online ha assegnato gli Oscar del basket per la A2. Miglior giocatore è stato scelto James J.J. Frazier, il “folletto” americano che in cinque gare ha trascinato la Remer Treviglio dallo spettro playout ai playoff promozione.

Oscar del basket a J.J. Frazier

La Gazzetta dello Sport, sul suo sito online, ha tracciato un bilancio di fine stagione regolare per la serie A2. E tra gli Oscar del basket assegnati quello per il miglior giocatore è andato al 22enne play-guardia James J.J. Frazier. Il giornalista Alberto Mariutto, autore dell’articolo, lo ha eletto Mvp stagionale preferendolo a Nik Raivio di Legnano e Benjamin Raymond di Latina. I tre in “nomination” sono entrati anche nel quintetto ideale di A2 insieme a Devin Ebanks di Siena e Mike Hall di Ferrara.

Le motivazione dell’Oscar

Lo sappiamo che è in Italia da appena un mese e ha giocato soltanto cinque partite – ha motivato Mariutto sulla Gazzetta online – Ma è proprio per questo che si merita il premio: non è da tutti riuscire a lasciare il segno in così poco tempo e in modo così indelebile. Quando J.J. è arrivato a Treviglio, la squadra di coach Vertemati stava lottando per la salvezza dopo un’annata decisamente sfortunata, contrassegnata dall’infortunio di Borra che ha mandato all’aria tutti i piani del coach, costringendolo a tagliare Douvier per potenziare il reparto lunghi con Easley. Mancavano cinque partite e il club parlava di altrettante “finali” per ottenere la salvezza diretta e provare ad agguantare i playoff: il tutto in un paio di settimane, visto che c’erano anche due gare da recuperare. Con Voskuil out per infortunio, la dirigenza decideva di rinforzarsi con un tale Frazier, rookie dalla University of Georgia, metà stagione in Germania e metà in G-League. Appena questa combo-guard mancina dal fisico esile è scesa in campo, a Treviglio hanno capito di aver fatto il colpaccio: 32 punti nell’esordio con Latina, poi non si è più fermato. Cinque vittorie di fila, tutte attorno o sopra i 90 punti segnati, con Frazier a 27 di media e 5.4 assist. Salvezza matematica in un lampo, poi addirittura il sogno playoff raggiunto. E non è finita qui…

Gli altri Oscar della “rosea”

Treviso, terza classificata nel girone Est, miglior formazione di A2 (davanti a Trieste e Casale Monferrato). Oscar di miglior allenatore assegnato a Giancarlo Sacco che con 7 vittorie consecutive in 8 gare guidate in panchina ha portato Bergamo alla salvezza diretta in A2. Sono alcuni degli Oscar del basket di A2 assegnati dalla “rosea” che ha scelto Stefano Mancinelli (Fortitudo Bologna) come miglior italiano e Lorenzo Penna (Imola) miglior giovane, categoria che ha visto in “nomination” anche il lungo trevigliese Andrea Mezzanotte. A Casale Monferrato, capolista ad Ovest, è andato il titolo di “sorpresa” della stagione, a Mantova quello di “delusione”. Menzione speciale per il cuore di giocatori e staff della Viola Reggio Calabria, retrocessa in B, ma che senza penalizzazione avrebbe chiuso al terzo posto disputando i playoff.