I prati aridi di Malpaga e Basella sono salvi, o almeno si spera.  Sono un gioiello di biodiversità, spesso minacciati da rave abusivi e dall’inciviltà di chi non rispetta il Serio.

Ok alla nuova riserva

La Giunta regionale ha approvato definitivamente la nuova riserva naturale di interesse botanico e paesaggistico istituita sui territori dei Comuni di Cavernago, Ghisalba, Urgnano e Zanica (Bergamo) che si prefigge di tutelare
la biodiversità.  Il via definitivo avverrà  a seguito del passaggio in VI Commissione  Ambiente e Protezione civile  e a
seguito del vaglio del Consiglio regionale”. Così l’assessore all’Ambiente Energia e Sviluppo sostenibile di
Regione Lombardia, Claudia Terzi, al termine dell’approvazione in Giunta.

“Vogliamo tutelare il patrimonio naturale e le specie rare, vegetali e animali presenti nell’area oggetto di tutela – sottolinea Terzi – in modo da conservare e ripristinare, ove possibile, gli elementi geomorfologici e
paesistici qualificanti l’area e, infine, vogliamo disciplinare la fruizione del territorio a fini scientifici e
didattico-ricreativi”.

Lo spettacolo dei prati aridi

“Quest’area – ricorda l’assessore regionale – ha diverse caratteristiche peculiari tra le quali: paesaggistiche e egetazionali rare all’interno del territorio lombardo, grande ricchezza floristica e vegetazionale determinata dalla arieta’ di ambienti presenti quali i boschi ripariali, gli stagni temporanei, la vegetazione pioniera dell’alveo, i prati aridi e i coltivi confinanti con l’area della riserva, senza dimenticare la presenza di alcune specie erbacee rare e eritevoli di tutela, legate principalmente ai prati aridi. Infine, va ricordato l’elevato numero di specie animali, in particolare ornitiche, per le quali sono previste, a livello europeo, misure speciali di conservazione”.

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In prima linea il Parco del Serio

“Al Parco regionale del Serio sarà affidato la gestione della riserva. Con l’istituzione della nuova area tutelata – conclude l’assessore Terzi – vengono definite specifiche norme di salvaguardia per la conservazione dell’area protetta, pur mantenendo la sua fruibilità da parte dei cittadini”.

 

Nella foto: i prati aridi di Ghisalba, spesso teatro di rave abusivi che lasciano sul terreno tonnellate di rifiuti