Brembate, il primo cittadino ha annunciato che il Ministero ha inviato il testo della convenzione per la gestione delle aree. Ora sarà necessario un ulteriore passaggio in Consiglio.

Brembate, necessario un nuovo passaggio in Consiglio

«Una cattedrale nel deserto». E’ così che l’ex sindaco di Brembate Angelo Bonetti aveva definito i parcheggi di interscambio dell’autostrada A4, di Capriate e Brembate. Due strutture adiacenti realizzate nel 2009 e ancora afflitte dagli stessi problemi evidenziati, a suo tempo, dall’ex borgomastro. L’area di sosta di Brembate è aperta al pubblico ma non è gestita ed è da sempre alle prese con il problema dell’abbandono dei rifiuti, mentre quella di Capriate, molto più ampia, è chiusa e inutilizzata.

Si apre una nuova fase

“Il testo della convenzione è tornato dal Ministero delle Infrastrutture – ha spiegato il sindaco di Brembate Mario Doneda, non ci sarà più una sola convenzione ma due, una con la Provincia e una con i Comuni. L’accordo è però stato stravolto e quindi sarà necessario tornare nei Consigli comunali per l’approvazione cosa che penso faremo entro gennaio».

Tempi lunghi

Tutto risolto quindi? Non proprio perché dopo l’approvazione da parte dei parlamentini la convenzione tornerà ad Autostrade per la firma definitiva. «A questo punto non dovrebbero più esserci problemi dal momento che il testo della convenzione è quello voluto dal Ministero – ha osservato Doneda – E Autostrade dovrebbe consegnare le aree risistemate e noi potremo gestirle. La consegna è però prevista entro tre mesi dalla firma della convenzione». Un arco di tempo che non lascia tranquillo il primo cittadino.

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“Mi auguro di aprire in estate”

“Abbiamo già fatto troppi proclami e, a questo punto, posso dire che auspico e mi auguro di riuscire ad aprire i parcheggi entro l’estate” – ha aggiunto Doneda. I parcheggi di interscambio di Brembate e Capriate sono stati realizzati nel 2009 con la costruzione della quarta corsia della Milano – Bergamo e da allora la loro gestione ha rappresentato un problema. Alla base della difficoltà di gestione il fatto che Autostrade non permette la concessione delle aree ai privati ma solo agli enti pubblici. Una posizione che aveva vanificato una prima soluzione trovata dall’ex sindaco capriatese Mauro Dorici che aveva trovato un accordo per la gestione delle aree con la Tbso. Successivamente, la soluzione è stata trovata con la gestione che sarebbe stata affidata a una partecipata del Comune di Brembate. A quel punto Brembate e Capriate speravano di poter aprire le aree in occasione di Expo, ma la burocrazia ha portato l’iter fino ad oggi.