L’assessore al Commercio e all’Ambiente Matteo Piloni contro lo spreco alimentare. Il membro della Giunta di Stefania Bonaldi nei giorni scorsi ha spedito ai direttori dei 9 centri commerciali di Crema una lettera affinchè si faccia fronte comune contro gli sprechi di cibo, illustrando gli obiettivi della  legge approvata in Parlamento esattamente un anno fa.

“Apro il confronto”

“Il problema dello spreco alimentare è diventato di grande rilevanza nella nostra società – ha spiegato Piloni – In Europa circa il 50% di cibo sano e commestibile si perde lungo la catena agroalimentare e non arriva al consumatore. Presentando i punti principali di questa legge, che reputo molto importante, conto di sensibilizzare i supermercati presenti sul nostro territorio e mi metto a disposizione per qualunque chiarimento e per aprire un confronto, al fine di realizzare anche nel nostro territorio una serie di iniziative che puntino agli obiettivi inseriti nella legge”La legge166/2016 è composta da 18 articoli che puntano a limitare lo spreco degli alimenti, favorendo il recupero e la donazione delle eccedenze a scopo solidale e sociale, destinandole ai poveri e ai bisognosi e cercando di limitare l’impatto negativo sull’ambiente e sulle risorse naturali promuovendo il riuso e il riciclo dei prodotti. Si stima che entro il 2020 la quantità di rifiuti alimentari aumenterà del 40% arrivando a toccare 126 milioni di tonnellate di cibo sprecato, a meno che non si adottino delle strategie.

 I punti principali della legge

La normativa anti spreco entrata in vigore lo scorso anno prevede di creare un quadro  all’interno del quale inserire le norme già esistenti in tema di agevolazioni fiscali , di responsabilità civile e procedure per la sicurezza igienico-sanitaria, la definizione chiara per di operatore settore alimentare, soggetti cedenti, eccedenze alimentari, spreco alimentare, donazione, termine minimo di conservazione e data di scadenza, possibilità per le autorità di donare gli alimenti oggetto di confisca alle organizzazioni non profit, agevolazioni amministrative per i donatori attraverso la semplificazione delle procedure di donazione rispetto alla distruzione, incentivazione del valore prioritario del recupero di alimenti per il consumo umano per evitare la distruzione e qualora non possibile l’utilizzo umano valorizza il recupero per uso zootecnico o energetico. Ma non solo: riconoscimento di tutti i soggetti coinvolti nella lotta allo spreco e alla povertà alimentare, aumento di 2 milioni di euro della dotazione 2016 del Fondo Nazionale per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, per l’acquisto di alimenti da destinare agli indigenti, programmazione di campagne di comunicazione sui canali RAI per favorire le donazioni da parte delle aziende e sensibilizzare i consumatori sul tema dello spreco, incoraggiamento dei rapporti con il mondo agricolo per la raccolta in campo e introduzione della possibilità per i Comuni di incentivare chi dona alle organizzazioni non profit con una riduzione della tassa dei rifiuti.