“Aiutateci ad aiutare”. Così si chiama il progetto che da due anni vede impegnati la Padana Spa, azienda barianese, e la cooperativa Acli Servizi di Bariano, uniti con lo scopo di integrare socialmente persone in condizione di svantaggio.

Acli e Padana uniti nell’integrazione

Il progetto e la collaborazione nascono da un’esigenza pratica. La Padana, infatti, noleggia biancheria e tovagliato per ristoranti e hotelleria. E’ capitato più volte però che al momento del ritiro della merce noleggiata, i lavoratori della Padana trovassero all’interno di tovaglie e tovaglioli alcuni tappi di bottiglia che andavano quindi rimossi. “Parlando con il vice presidente della cooperativa Acli Nadia Pansera – ha spiegato Giovanni Grasselli responsabile marketing per la Padana – ci è venuta l’idea di avviare un progetto che da un lato ci aiutasse a risolvere il nostro problema e allo stesso tempo coinvolgesse i 21 ragazzi del Ptd (progetto territoriale disabili) in un’attività che li appagasse e che comunque li portasse ad un’inclusione sociale e all’auto promozione della persona. Obiettivi che la cooperativa Acli dalla sua fondazione (che risale al 1984) persegue”.

Primo passo: sensibilizzare

Il primo passo è stato sensibilizzare i molti clienti della Padana riguardo al progetto. Per l’occasione è stata realizzata una busta di plastica dove vengono raccolti i tappi che verranno poi passati ai ragazzi. Infatti il compito di questi è quello di separare la parte di plastica contenuta nei tappi da quella di metallo o semplicemente differenziare i tappi per materiale di fabbricazione.

Un’attività alla portata di tutti

“Si tratta di un’attività che non richiede eccessivo sforzo e comunque alla portata di tutti– ha spiegato Nicoletta Berta, responsabile del progetto Ptd – ma allo stesso tempo che appaga i ragazzi e li entusiasma molto. Ovviamente si è cercato di differenziare il lavoro in base alle inclinazioni personali e preferenze di ognuno. Quindi, magari, un gruppo si occupa di raccogliere i tappi, altri di dividere i materiali etc.”.

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Un piccolo ricavato per autofinanziarsi

Una volta smistati i tappi, quelli metallici vengono portati alla piazzola ecologica dove, in cambio, i ragazzi ottengono un piccolo contributo. Che verrà poi impiegato per finanziare la tantissime attività messe in campo dall’Acli sempre per l’inclusione sociale di questi ragazzi e quelli del progetto Sfa (servizio formazione delle autonomie).

Altre attività

“Periodicamente provvediamo ad inviare ai nostri clienti che partecipano al progetto – ha continuato Grasselli – delle newsletter affinché siano a conoscenza di come procede innanzitutto il progetto e poi cosa fanno i ragazzi, rispetto ad altre attività”. L’interesse da parte della Padana Spa per questi ragazzi va oltre questa collaborazione. Infatti si svolgono all’interno dell’azienda alcuni percorsi per l’inserimento nel mondo del lavoro (che rientrano nei progetti Sfa). Inoltre recentemente i ragazzi dell’Acli sono potuti andare al golf di Castrezzato grazie ad un’offerta elargita direttamente dall’azienda barianese.