“Alcune razze sono costituzionalmente meno tolleranti all’alcol della razza bianca”. E’ bufera sui libretti di educazione stradale che avrebbero dovuto essere distribuiti agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, pubbliche e paritarie, di Treviglio. All’interno si fa infatti riferimento a una frase che lega la tolleranza dell’alcol alla razza. Una frase che ha spinto l’Amministrazione comunale a richiedere la ristampa con lo stralcio della parte “incriminata”.

Alcol e razza bianca

La pubblicazione è stata presentata stamattina in sala consigliare, alla presenze del sindaco Juri Imeri, della sua vice Pinuccia Prandina, del comandante della Polizia locale Antonio Nocera, dei referenti dell’azienda che ha realizzato i fascicoli, Francesco Bertan e Alessandro Frizzi, e dei dirigenti delle scuole medie cittadine. All’interno si parla di come comportarsi in strada, ma non solo. Ci sono anche delle sezioni sul bullismo e sul consumo di alcol. E proprio su quest’ultimo c’è stato l’autogol.

Al macero duemila copie

Tra i principali fattori che influenzano la maggiore o minore tolleranza all’alcol, infatti, c’è una frase non proprio politicamente corretta legata all’etnia. “Alcune razze sono costituzionalmente meno tolleranti all’alcol della razza bianca”, c’è scritto a pagina 45. Una frase infelice, probabilmente “scappata” in fase di correzione delle bozza prima della pubblicazione, che è stata notata proprio al termine della conferenza stampa. Da qui la decisione di mandare al macero le 2 mila copie già stampate e pronte per essere distribuite agli studenti.

Imbarazzo del vicesindaco

“Sono desolata per quanto accaduto – ha commentato a caldo un’imbarazzata Pinuccia Prandina – Prendo le distanze da quella frase, ma sono sicura che si tratta di un errore fatto in buona fede. Anche perché chi ha redatto i libretti sono dei professionisti che hanno distribuito la stessa pubblicazione nelle scuole di Bergamo e Clusone. Purtroppo non ho avuto modo di leggerli integralmente prima che venissero stampati, altrimenti avrei fatto cancellare quella frase sull’alcol. L’azienda mi ha comunque assicurato che entro pochi giorni farà la ristampa corretta”.

La fonte: l’Istituto superiore di sanità

E ha aggiunto: “In un documento dell’Istituto Superiore di Sanità alla voce Prevenzione degli incidenti stradali: promozione di interventi formativi nelle autoscuole, manuale operativo per insegnanti e istruttori, è presente la medesima frase: chiederò formalmente anche all’Istituto Superiore della Sanità di stralciare la frase relativa all’etnia e specificamente alla razza bianca. I genetisti affermano che proporre iniziative in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale non ha senso biologicamente ma soprattutto si pone in evidente contrasto con la Costituzione”.

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Imeri: “Strumentalizzazioni fuori luogo”

“Siamo una amministrazione di buonsenso, concreta e attenta a ogni dinamica che riguarda i giovani, il sociale, il rispetto, l’educazione civica e le pari opportunità. Pur essendo una frase contenuta in un documento ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità (il manuale operativo per insegnanti e istruttori che si occupano della promozione di interventi formativi nelle autoscuole), riteniamo che la frase sia fuori luogo e inopportuna all’interno di un opuscolo destinato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado. Lo stesso opuscolo è stato distribuito in migliaia di copie in altre scuole di province e regioni diverse, e la questione non era mai stata evidenziata. Abbiamo chiesto alla società promotrice dell’iniziativa (che per il Comune è stata e sarà a costo zero) di predisporre una nuova bozza dell’opuscolo, senza la frase di cui sopra e i riferimenti al bullismo e al cyberbullismo, tematiche molto delicate in questo periodo. E chiederemo formalmente all’Istituto Superiore della Sanità di stralciare la frase relativa all’etnia e specificamente alla razza bianca . Sono moltissimi i Comuni che hanno dato il sostegno all’iniziativa. Sparare contro l’Amministrazione di Treviglio vorrebbe dire fare polemica con tutte le Amministrazioni (di ogni colore politico) che hanno promosso questa campagna di educazione stradale. E credo che non sarebbe serio, perché è evidente che se fino a oggi nessun sindaco, assessore, professore, genitore ha segnalato la questione è perché è stata inquadrata come “cosa inopportuna”, senza alcun retropensiero. Le strumentalizzazioni politiche sono quindi fuori luogo”.