Anni Sereni, il sindacato Cisl-Fp sul piede di guerra contro la fondazione che gestisce la casa di riposo di Treviglio per il licenziamento di un’infermiera: in programma una manifestazione al mercato in solidarietà con la dipendente messa alla porta.

Anni Sereni

Tensione alle stelle nella fondazione Anni Sereni, dopo il licenziamento di un’infermiera part time giudicata non più idonea a svolgere le sue mansioni. “Mentre ci si fregia pubblicamente di risultati positivi come quello dell’accreditamento dell’Hospice – ha commentato Giulio Pennacchia, responsabile della Cisl-Fp di Bergamo – in silenzio, sottotraccia e con una modalità pericolosa, la fondazione Anni Sereni di Treviglio licenzia”.

Mancata ricollocazione

“Lo fa – ha proseguito Pennacchia – dopo non aver nemmeno tentato di recuperare in altre mansioni la lavoratrice interessata. Lo fa, dopo avere più volte invitato la stessa, in presenza di un operatore sindacale, a giocarsi la carta della non idoneità alla mansione al fine di provare a essere ricollocata”. Il sindacato accusa infatti la fondazione di non aver nemmeno provato a cercare a cercare un’altra mansione da far svolgere alla dipendente licenziata, nonostante all’interno della fondazione Anni Sereni esistano alternative idonee.

Portineria

Ad esempio, secondo quanto riferito dal sindacato, il servizio di portineria e manutenzione della fondazione Anni Sereni “viene gestito con due unità in meno e in presenza di limitazioni lavorative importanti e senza alcuna presa di responsabilità diretta sulle mansioni residuali dell’interessato”, ha sottolineato Giulio Pennacchia. Il quale ha poi aggiunto che c’è una situazione di “part time concessi dalla direzione senza alcun riferimento e rispetto delle regole contrattuali. Scambi di part time decisi dalla direzione senza alcuna comunicazione sindacale e senza alcun riferimento normativo”. E ancora: “graduatorie stilate senza i necessari bandi”.

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La replica della Fondazione

Motivi per cui la Cisl, nei prossimi giorni, vuole organizzare al mercato di Treviglio una manifestazione di protesta. “Ci dispiace veramente tanto per la signora – ha replicato il presidente di Anni Sereni, Augusto Baruffi – ma la sua situazione di salute non ci permette di tenerla con noi. Gli esami medici hanno accertato che non può fare l’infermiera. Ha fatto ricorso e anche l’Ats ha confermato la sua inabilità. Mi spiace, ma non abbiamo soluzioni alternative, nemmeno nel servizio di portineria e manutenzioni. Per quanto riguarda la questione dei contratti part time, noi siamo favorevoli, ma non possiamo ovviamente concederli a tutti”.