Compie 105 anni proprio oggi Luigia Benigni, nata il 10 agosto del 1912.  Grande festa per la decana di Cologno e per i suoi numerosissimi discendenti.

105 anni da colognese Doc

Una vita lunga e intensa quella della «Gina Breta» (così la conoscono tutti in paese) passata interamente a Cologno. Nata alla Cascina delle Brette da una famiglia certo non benestante e composta da 9 fratelli, Luigina ha iniziato a lavorare prestissimo, prima nei campi e poi nella filanda che ancora oggi sorge nel piazzale del mercato. A 24 anni ha sposato Donato Cavalleri spostandosi a vivere a Cascina San Carlo per prendersi cura del marito e dei suoi 4 fratelli. Dal matrimonio tra Gina e Donato sono nati 6 figli, 5 femmine e 1 maschio. Una delle figlie però, come spesso accadeva ai tempi, è vissuta solo pochi mesi. Una vita dura quella di Gina, fatta di lavoro, fatica, dolore e segnata dalla sofferenza della guerra. Dopo pochi anni di matrimonio infatti il marito Donato è dovuto partire per la guerra, lasciando suo malgrado Luigia sola a badare ai 3 figli piccoli. Per fortuna però, dopo 4 lunghi anni di prigionia in Germania, Donato è riuscito a tornare a casa e ha trovato lavoro in una ditta di asfaltature.

Il sogno di una vita? Una casa per tutta la famiglia

A quel punto Luigia ha deciso che avrebbe investito i soldi guadagnati dal marito in una casa per tutta la famiglia. Mentre il marito era via tutta la settimana a lavorare, Luigia risparmiava alacremente per raggiungere il proprio obiettivo. Un giorno, tornando in cascina dal lavoro, Donato non ha più trovato moglie e figli, che si erano trasferiti nella nuova casa appena costruita in paese. «Erano gli anni 60 – raccontano le figlie – quando nostro padre vide la casa si inginocchiò per terra e baciò il pavimento per ringraziare il Signore di quel dono immenso. Inizialmente papà era contrario alla costruzione della casa, aveva paura di contrarre debiti, ma l’ambizione della mamma la ebbe vinta e alla fine fu contentissimo anche lui. Da allora questa casa è stata la casa della nostra famiglia, aperta a tutti i suoi membri».

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Una famiglia numerosissima

E così è ancora oggi: Gina vive ancora a casa sua, in quella casa costruita con tanta fatica e dedizione. Con lei abitano ancora la figlia Cesarina e alcune nipoti e persino i bisnipoti. Cinque anni fa, quando è nato l’ultimo arrivato della numerosissima famiglia  è stata proprio Gina a tenerlo a battesimo. Era l’ultimo nato di 15 nipoti e 22 bisnipoti. Tra la bisnonna e il piccolo Alessandro corre esattamente un secolo di differenza.
Di casa di riposo e badanti né Luigia né la sua famiglia vogliono sentire parlare. «La mamma si è sempre occupata di tutti e il valore più importante che ci ha trasmesso è proprio quello della famiglia. Ora siamo noi figlie a prenderci cura di lei, restituendole tutto quello che ci ha dato e portando avanti i principi che ci ha insegnato fin da bambine». Anche gli altri figli di Luigia: Angela, Francesca, Giuseppe e Giovanna, le sono molto affezionati e vanno spesso a trovarla. I nipoti a scuola vantano con orgoglio la veneranda età della bisnonna, che causa sempre un certo stupore tra i compagni di scuola.

Il segreto della longevità

Anche il sindaco Chiara Drago ha voluto recarsi personalmente da Gina per farle gli auguri.  «E’ davvero bello – ha detto – vedere una famiglia così unita dove agli anziani, come una volta, viene riconosciuto rispetto e considerazione. Una famiglia da cui tutti possiamo prendere esempio».
Proprio vivere a stretto contatto con la famiglia e con i bambini è il segreto della longevità di questa straordinaria matriarca. E se lo dice lei, possiamo fidarci.