Avis Palosco festeggia 60 anni dalla fondazione. Ieri, sabato la consegna delle benemerenze e oggi, domenica, la sfilata per le vie del paese.

Avis Palosco: la festa di sabato sera

Il salone dell’oratorio si è riempito di tantissimi avisini e simpatizzanti ieri, sabato, per i festeggiamenti del 60esimo anniversario. Spazio per i discorsi delle autorità, presentazione del progetto rosso sorriso con le scuole e premiazione dei soci benemeriti. Momento di musica con la scuola Cantorum di voci giovanili di Calcio e Cividate al Piano che ha incantato il pubblico.

Solidarietà, gratutità e anonimato

Il presidente Franco Colla ha ricordato i valori su cui si fonda l’Avis e le difficoltà di portare avanti il messaggio che donare è un gesto gratuito. «60 anni sono tanti e sono motivo di orgoglio per noi e per il paese – ha detto il presidente. – Voglio ricordare tutti coloro che si sono adoperati per la fondazione e il mantenimento della fondazione. A loro va il riconoscimento di chi si è speso per il prossimo. I nostri valori sono la solidarietà, la gratuità e l’anonimato. Sapersi adattare ai cambiamenti e rinnovarsi. Le scelte che abbiamo fatto rendono più sicuro il nostro gesto e di usare nel modo migliore il nostro sangue».

Basta poco per essere eroi

«Purtroppo è sempre più difficile mantenersi in vita e potenziarsi per un’associazione che si fonda  solo sul volontariato – ha detto il presidente. – E’ importante che le persone benemerite siano seguite dalla nuove generazioni come esempio. Nel 2011 abbiamo fondato Avis Palosco giovani e il loro motto dice tutto. “Basta poco per essere eroi”. Noi aiutiamo e salviamo vite in modo gratuito, senza aspettarci nulla in cambio. Dobbiamo esserne fieri e diffondere il nostro messaggio che farà felice qualcuno che può sperare in una vita migliore. Ringrazio il direttivo perchè tutto quello che è stato fatto è merito di un gruppo affiatato».

Progetto Rosso Sorriso

Spazio anche per il progetto rosso sorriso fatto con la scuola elementare. A presentarlo la maestra Carla. «Il progetto è stata una collaborazione con l’Avis che ci ha fatto vivere a lezione un’esperienza forte e profonda – ha detto la maestra. – I volontari sono venuti a lezione e con filmati, musica, narrazioni ci hanno insegnato la solidarietà, la gratuità del donare. E i ragazzi della ex terza elementare ci hanno dato un forte insegnamento anche a noi adulti. La collaborazione ci è talmente piaciuta che abbiamo continuato creando uno stand con i nostri lavori. I ragazzi hanno infatti scritto dei testi che hanno voluto donare all’Avis». La maestra ha poi letto un testo collettivo che ha riportato la voce dei bambini di come hanno vissuto questo progetto. Per giugno dell’anno prossimo verrà donato un libro che raccoglie tutti i 62 scritti degli alunni all’Avis.

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I saluti delle autorità

Il sindaco Mario Mazza ha ricordato come, undici anni fa, Carlo Signorelli si sia proposto di fare qualcosa per il paese e collaborare. Da quel momento l’Avis è sempre stata presente, con grande umiltà, ogni volta che c’era bisogno. Don Agostino ha preso spunto dalla parola Avis che in latino significa uccello: «Il vostro donare vi aggancia a colui che è lassù con voi che siete quaggiù. Lui ha donato e voi avete accolto l’insegnamento». Il parroco don Marco invece ha promesso che si iscriverà all’Avis di Palosco.

Qualche numero

Avis Palosco è stata fondata il 23 settembre 1957. Fu del gruppo Bersaglieri di Palosco l’idea, che grazie a loro divenne in breve tempo realtà, di costruire nel paese un gruppo di donatori legalmente riconosciuto. Sei sono i presidenti che si sono succeduti negli anni. 20mila le sacche di sangue donate in questi 60 anni. 2011 l’anno dal quale è attivo il gruppo Avis giovani. La sezione comunale conta 317 donatori attivi. Nel 2016 le donazioni effettuate sono state 579, in leggero calo ma sufficienti a far sì che Palosco resti tra i primi 10 paesi della bergamasca come numero di donazioni.