L’assemblea dei soci non gli approva il Bilancio, ma lui resta in sella. E pubblica il nome dei contrari. E’ bufera sul presidente del Comitato di frazione di Basella Giuseppe Rapizza, dopo la seduta del Consiglio direttivo di giovedì. Una seduta delicata: la prima, dopo l’assemblea dei soci di dicembre nella quale i soci avevano bocciato il Bilancio consuntivo del Comitato del 2016 (ebbene sì, del 2016).

Bilancio bocciato

A finire di nuovo all’indice nell’occhio del ciclone è stato Rapizza, che nonostante abbia incassato a dicembre il voto contrario di 12 su 21 soci, ha deciso di non dimettersi, ed anzi è passato al contrattacco. E per la prima volta nella storia ha deciso di mettere alla berlina i nomi dei soci che hanno votato contro il «suo» documento replicando piccato sul notiziario del gruppo.

Voti contrari

Il voto sul Bilancio era finito 12 a 9. Non approvato. Non molto meglio per Rapizza il voto sul Preventivo 2017: 9 favorevoli, 4 contrari e ben 8 astenuti. «Ma non lo leggo come sfiducia dall’Assemblea, e continuo nel mio mandato» scriveva Rapizza. Anzi. Insieme ai numeri, ha anche pubblicato la lista dei votanti con i relativi voti. Inutile dire la spaccatura ricalca quella «storica» in seno al Comitato, e che la fronda è quella vicina alla vecchia dirigenza di Teresa Campana, che infatti compare nella lista di chi ha cassato il Bilancio.

Il direttivo

La questione della pubblicazione è stata sollevata nel Direttivo di giovedì da alcuni basellesi che non fanno parte del direttivo stesso. Tra le varie motivazioni espresse dai soci per la bocciatura dei conti c’era il «comportamento del Presidente non regolamentare». Ma il vero scoglio è emerso giovedì, con quella sorta di lista di proscrizione che ha portato parecchi basellesi ad alzare i toni. «Non entro nel merito della discussione – ha dichiarato mercoledì Rapizza – esistono prove documentarie che attestano la regolarità del contenuto». Ma a testimoniare che le asce della guerra tra la vecchia e la nuova dirigenza del gruppo che coordina la frazione urgnanese, non sono per nulla sepolte, c’è anche la lettera di apertura dell’anno a firma dello stesso Rapizza.

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Collaborazione mancata

«Vorrei che lo spirito Statutario del nostro Comitato per Basella ritornasse alle origini, e che si possa continuare a lavorare per il bene e l’interesse di tutta la Comunità della Basella – aveva esordito questo dicembre nella missiva rivolta a tutti i residenti della frazione – In un regime democratico che si rispetti, trovano spazio e ragioni di essere anche le contrapposizioni purché costruttive e non per il solo piacere di creare difficoltà senza proporre soluzioni alternative. Nel prossimo biennio ci aspettano impegni e decisioni importanti, taluni attesi da anni, vediamo di essere concreti e di non deludere le aspettative di noi tutti. Non chiedo altro che di lasciarmi lavorare sereno e tranquillo, senza troppi assilli ed attacchi inutili». Ma a quanto pare, il presidente non è stato servito.

Di altro avviso i dissidenti

Di tutt’altro avviso i «dissidenti». La bocciatura del Bilancio infatti non sarebbe una sfiducia al presidente, semmai un modo «di segnalare che qualcosa non va». Per ora. «L’interesse per la frazione va al di là di tutto», questa è la posizione dei «contrari». Contattata telefonicamente, Teresa Campana ha preferito però non rilasciare dichiarazioni.