Bollini rosa confermati anche all’Asst Bergamo Ovest e all’Asst Papa Giovanni XXIII. Le due Asst sono state premiate per l’attenzione alle donne con i riconoscimenti assegnati da ONDA agli ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili.

Bollini rosa agli ospedali

L’ASST Papa Giovanni XXIII ha ricevuto oggi da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, 3 Bollini rosa, e la Bergamo Ovest 2 Bollini rosa, per il biennio 2018-2019. I Bollini rosa, da uno a un massimo di tre, sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

Asst Bergamo Ovest con le donne

Tra le iniziative sono state segnalate la gestione multidisciplinare per le donne con diabete gravidico o pregravidico, fino al follow up dopo il parto; per l’osteoporosi e per problematiche metaboliche e tiroidee in gravidanza. Grande attenzione all’educazione alimentare con la proposta di ricette salutari (anche per i dipendenti), e un ambulatorio nutrizionale per le donne con tumore alla mammella (già Best Practice Onda 2016). Il progetto “Mi rispecchio” (trucco e parrucco per le pazienti oncologiche) e il supporto psicologico per le pazienti reumatiche arricchiscono i percorsi diagnostico terapeutici.

Il “percorso rosa”

Un discorso a sé merita il “percorso rosa”: integrato fra ospedale, consultori e CPS, prevede accoglienza dedicata con operatrici formate e con kit per i riscontri e di primo conforto per le donne che giungono in Pronto soccorso dopo una violenza. Oltre a una mostra permanente all’ospedale di Treviglio, un corso Fad sul valore della differenza di genere e a iniziative di sensibilizzazione sul territorio, l’Asst Bergamo Ovest si distingue per la creazione di una rete interistituzionale (Asst, Ats, Forze dell’ordine, Centro Antiviolenza, Comune Treviglio, ambiti), per la collaborazione con il Centro ascolto uomini maltrattanti AEPER, fino a “Progettare la parità in Lombardia” che coinvolge varie istituzioni e vede Onda come capofila.

Premiata a Roma

Elisabetta Fabbrini, direttore generale dell’ASST Bergamo Ovest, ha ritirato il premio a Roma con il direttore socio sanitario Barbara Mangiacavalli.

 “Un riconoscimento che è una conferma dell’attenzione che i nostri professionisti danno alla salute al femminile. Ogni anno riusciamo a portare nuove iniziative e la nostra presenza alla cerimonia ha voluto significare l’impegno della Direzione e uno stimolo per proseguire su questa strada – ha commentato – Le donne sono spesso al centro della cura, ma anche spesso pazienti di alcune patologie croniche, come quelle neurologiche o reumatiche. Offrire percorsi dedicati e insegnare corretti stili di vita alle donne aiuta e sostiene tutta la famiglia”.

I bollini rosa nell’anno del decennale

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Un’apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali. Diverse le novità di questa edizione: sono state introdotte due nuove specialità, la geriatria e la pediatria, è stata valutata anche la presenza di percorsi “ospedale-territorio” soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e diabetologia e, nell’ambito dell’accoglienza in ospedale, da quest’anno è stato dato rilievo anche alla presenza del servizio di Pet-Therapy rivolto ai pazienti ricoverati.

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Tre bollini all’Asst Papa Giovanni XXIII

Tra le novità segnalate dal Papa Giovanni per questa edizione, i percorsi dedicati all’assistenza alle pazienti affette da sclerosi multipla, che potranno ricevere assistenza in gravidanza e allattamento. Tra le novità anche un ambulatorio dedicato alle donne affette da morbo di Parkinson e percorsi per il rischio ictus riservati alle donne. Sul fronte dell’Oncologia ginecologica figura tra i servizi di nuova attivazione la prevenzione eredo-familiare per i tumori alla mammella e all’ovaio.  Molte le novità anche nel Dipartimento Materno-infantile, con l’attivazione di un progetto di screening per prevenire e affrontare tempestivamente la depressione post partum, i programmi e le campagne di promozione e sostegno dell’allattamento al seno per il neonato prematuro e per quello a termine, l’avvio della banca del latte materno donato a favore delle madri di bimbi prematuri.

Si confermano le iniziative attive da diversi anni a favore delle donne, dal percorso diagnostico terapeutico per le pazienti con diabete gestazionale e con diabete di tipo 1, a quello per la preservazione della fertilità e per le donne vittime di violenza, fino agli ambulatori integrati per le mamme che necessitano di terapia psicofarmacologica in gravidanza e nel post parto.

“Siamo un centro di riferimento per le donne”

“Si tratta di un prestigioso riconoscimento che da tanti anni ci accompagna lungo un percorso continuo di miglioramento dei servizi offerti alle donne, che ci porta a definire percorsi sempre nuovi dedicati al genere femminile per tante malattie – ha commentato Carlo Nicora, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII – Ci confermiamo inoltre come centro di riferimento per patologie tipicamente femminili, come la sclerosi multipla e i tumori ginecologici o alla mammella, emergendo in contesti particolari come la violenza e la cura della mamma e del bambino”.