Un ritorno sotto l’ala protettrice di Treviglio, dopo 380 anni di indipendenza. Potrebbe essere questo, l’incorporazione in un super Comune da 33mila abitanti, il futuro di Castel Rozzone. Che in vista delle elezioni del 2019 torna a interrogarsi sul proprio futuro e sull’ipotesi, in campo da tempo, di una fusione con la vecchia “madrepatria”.

Castel Rozzone con Treviglio: si riapre il dibattito

Il tema, di portata storica per il piccolo paese da circa 2870 abitanti, è tornato d’attualità questa settimana e si annuncia già come il tema caldo della prossima campagna elettorale. Ma se fino ad oggi l’ipotesi di cominciare il lungo e complesso dialogo per porre le basi del “ritorno alle origini” era poco più che un esercizio di stile un po’ ozioso, la notizia ora è la cauta ma più che significativa apertura di entrambe le parti in causa. Da una parte i castel rozzonesi, con maggioranza e almeno una opposizione che si sono entrambe dette possibiliste. E dall’altra parte il sindaco di Treviglio Juri Imeri, che pure apre: “E’ una strada che si può perseguire”.

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