Tornato a casa con la tanto agognata medaglia che attesta la sua impresa, Antonio ha raccontato la sua passione per la corsa e per la maratona, dagli esordi nel 2009 al traguardo giapponese di poche settimane fa.

Le sei “major”

Da Covo a Tokyo per la sua ventesima maratona personale, e per chiudere il cerchio delle sei “Grandi” del mondo.
È stata questa l’impresa portata a termine da Antonio Ferrara, presidente del gruppo Avis locale che poche settimane fa è giunto fino alla terra dei samurai per disputare la sua ventesima maratona, la sesta e ultima delle “Major” di rilievo mondiale.
Dopo aver portato a termine, negli ultimi anni, le maratone di New York, Boston, Chicago, Berlino e Londra, Antonio ha così potuto chiudere il cerchio ricevendo la medaglia commemorativa delle 6 “major”.

La maratona di Tokyo

È stata un’avventura importante per Antonio, che si è trovato a correre in mezzo ai più di 36mila partecipanti di “Tokyo 2018” e ha concluso la prova a metà classifica: “Non ero molto allenato – ha confessato – Ma non potevo tirarmi indietro. Ho voluto correre questa maratona e portarla a termine per poter raggiungere l’obiettivo che mi ero preposto: correre le sei maratone più famose e importanti al mondo. Ho corso anche per tenere vivi gli ideali del gruppo Avis, perché è importante associare anche il benessere e lo sport per la promozione del nostro gruppo, che comprende diversi atleti. Non siamo un gruppo podistico, ma diversi di noi hanno questa passione per il podismo”.

“Ho perso 30 kg grazie al podismo”

Antonio ha 55 anni, e ha cominciato a correre relativamente tardi, solo dieci anni fa: “La mia prima corsa è stata la “Dj ten” del 2008 – ha ricordato – All’epoca pesavo 115 kg, mentre ora ne peso stabilmente almeno trenta in meno. Dopo quella prima gara ho preso passione per questa disciplina e nell’aprile 2009 ho portato a termine la mia prima maratona, a Torino. Nel novembre dello stesso anno ho corso a New York, dove ho conosciuto diverse persone che mi hanno dato consigli e indicazioni e da lì è nato il proposito di fare le sei maratone più rinomate al mondo. Non dico che la corsa mi ha salvato la vita, ma mi ha aiutato molto, sia nel lavoro che nel contatto con le persone e mi ha aiutato a conoscermi e ascoltare il mio corpo”.

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I ringraziamenti di Antonio

Antonio, iscritto al «Marathon Team» di Martinengo, ha poi voluto ringraziare alcune persone importanti nella sua maratona più importante, quella di ogni giorno: “Il primo pensiero non può che andare a mia moglie, che mi supporta e sopporta sempre. La corsa toglie del tempo per la famiglia, così come l’Avis, ma lei mi ha sempre incoraggiato. Anzi, son riuscito a coinvolgerla un po’ anche nella corsa e trasmetterle questa mia passione. Ringrazio poi i compagni dell’Avis per l’assistenza che mi danno e la disponibilità che mettono al servizio del gruppo. Infine ringrazio Tiziano Lamera di Martinengo, un caro amico che mi ha iniziato alla corsa e mi ha iscritto a sorpresa alla mia prima maratona, a Torino”.