Dottor Eugenio Suardi, il medico condotto defunto nel 2004, vive nel cuore dei cividatesi. Domenica la mattinata commemorativa al parco a lui dedicato.

Dottor Eugenio Suardi, benedetto il labaro

Una giornata in cui la popolazione è accorsa numerosissima per sentire parlare del dottor Suardi e ricordarlo. La cerimonia di domenica, voluta dall’associazione «Dottor Eugenio Suardi», è stata organizzata in ogni piccolo dettaglio affinché scaldasse i cuori della gente. «Volevo un evento commovente come l’amore che mio padre metteva nella sua professione – ha detto la figlia e presidente Cinzia Suardi – Una delle componenti è stata la presenza dei bambini che mio padre adorava». Ora l’associazione ha il suo labaro, benedetto dal parroco Walter Colleoni.

Benedizione del labaro

Portati in vita i suoi cimeli

Tanti i momenti toccanti che hanno riaccesso il ricordo in chi l’ha conosciuto. «All’offertorio della messa abbiamo portato la sua valigetta con ancora gli strumenti dentro – ha detto la presidente – Se la portava ovunque andasse. Poi le caramelle alla liquirizia che teneva nel cassetto per i bambini. Lui infatti si arrabbiava molto quando i genitori minacciavano i figli dicendo “ora ti porto dal dottore”. Quando arrivavano in studio piangendo, lui dava loro le caramelle».

Il motorino, simbolo del viaggiatore che cura

Presente all’evento quello che è il simbolo del “viaggiatore che cura”, così come l’ha definito il parroco: il motorino. «Mio padre era sempre in sella al suo motorino, estate o inverno che fosse – ricorda la figlia – Girando per il paese in sella, lui guardava in volto le persone e, a colpo d’occhio, capiva se quella persona aveva qualcosa che non andava. Allora gli diceva: “Tu vieni in ambulatorio”». Il motorino, dopo essere rimasto nel box per anni, è stato messo a nuovo da un cittadino. «Queste sono vere testimonianze delle persone mosse d’affetto – ha detto la figlia – Il motorino voleva essere una sorpresa per la popolazione, per cui l’abbiamo coperto con una tovaglia. I bambini dovevano sollevarla ma a quel punto è successa una cosa imprevista. Sollevando il telo lo hanno fatto volteggiare nell’aria. Mi sono venuti i brividi».

Dario Frigeni socio onorario

«Mio figlio non ha mai conosciuto il nonno, se non da quello che sente degli altri – continua la figlia – Ha portato i fiori al cippo e ha letto la preghiera. Si è reso conto anche lui che il nonno ha lasciato un segno di cui ancora, dopo 13 anni, c’è memoria». Infine la benedizione del labaro, con alfiere il sindaco di Gaverina Flaccadori. Il dottor Suardi infatti era originario di quel paese a cui è sempre rimasto legato. Cerimoniere, Dario Frigeni. «Vorrei ringraziarlo da parte dell’associazione – ha detto la presidente – Ha sempre valorizzato il labaro in occasione ad esempio del 50esimo di fondazione dell’Avis. Domenica gli abbiamo conferito il ruolo di socio onorario».

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La consegna della tessera di socio onorario da parte della presidente Cinzia Suardi

Le autorità presenti

Presenti alla commemorazione, oltre ai sindaci di Cividate e Gaverina, esponenti dell’Amministrazione di Palosco e Pedrengo che hanno aderito, tramite l’associazione, alla ginnastica adattiva, e Cortenuova. Quest’ultimo infatti è stato il Comune in cui il dottor Suardi ha iniziato la sua professione. Tra loro anche il presidente dell’ordine dei medici bergamaschi, dottor Pozzi e le associazioni cividatesi. «La loro presenza è stata un segno di riconoscimento per l’associazione – ha detto la presidente – C’è stato tanto lavoro dietro ma sono soddisfatta».

Operare per il bene comune

«L’obiettivo dell’associazione è la formazione e l’educazione a modello di comportamento dell’uomo e del medico che opera per il bene comune – ha detto la presidente – Il ricordo verrà sempre meno, ma vogliamo diffondere i suoi valori partendo dai più piccoli». Un riconoscimento per le meritorie iniziative per l’educazione sanitaria dei cittadini anziani e bambini e di solidarietà sociale e umanitaria è arrivato anche dalla Federazione nazionale sanitari pensionati e vedove.

Trasmettere i valori alle nuove generazioni

«Il modo migliore per ricordare il dottor Suardi è quello di testimoniare i valori in cui credeva – ha detto il sindaco Gianni Forlani nel suo discorso – La cura dell’uomo, il servizio, mettersi a disposizione di chi ha più bisogno, partendo dalle famiglie, la scuola, il lavoro, la comunità civile. Anche oggi bisogna fare questo pensando non solo a noi stessi ma al bene di tutti, specialmente a chi ha più bisogno come ci ha insegnato il dottore. Dobbiamo rendere la nostra vita come un dono. Una vita donata all’altro a prescindere dalle responsabilità che uno ha nella società civile. Il modo migliore per far vivere la sua presenza è la testimonianza alle nuove generazioni».