Genitori nonni e nipoti: che fatica mettere tutti d’accordo! Torna il settimanale appuntamento con la nostra rubrica dedicata all’infanzia “Il filo di Arianna”. Oggi, insieme all’educatrice Roberta Ciocca, parliamo del rapporto tra nonni e nipoti, straordinario sì, ma qualche volta difficile da gestire per i genitori.

Genitori nonni e nipoti: una relazione difficile da gestire?

Senza ombra di dubbio i nonni rappresentano per ogni bambino un’enorme ricchezza. Sono la storia, che vive e insegna attraverso il racconto delle loro esperienze passate. Sono coccole e giochi scanditi da un ritmo più lento e permissivo rispetto a quello che regola la vita della maggior parte dei genitori. Sono amore, un amore libero dalle ansie che spesso la responsabilità educativa suscita nei genitori.

Nonni troppo presenti?

Genitori nonni e nipoti

Può succedere che i nonni non siano disponibili come i genitori vorrebbero, perché magari ancora lavorano, o per situazioni personali particolari. Può succedere anche che i nonni siano invece così presenti da risultare invadenti. Queste situazioni estreme possono causare conflitti tra nonni e genitori, che vanno indubbiamente a discapito del bambino.

Da dove ha origine il conflitto?

La psicologa Francesca Cilento, sostiene che spesso tra i nonni e i genitori si riaprano vecchi conflitti rimasti in sospeso nel passato e che le divergenze radicate si manifestino in un disaccordo nella gestione del piccolo. Le questioni su cui maggiormente si litiga sono legate alle regole che i genitori hanno deciso di imporre al figlio per la sua crescita: regole cui spesso i nonni vanno contro, permettendo per esempio al bambino di mangiare i dolci che i genitori gli negano, di fare i giochi che i genitori gli impediscono di fare o assecondandolo in ogni sua volontà pur di non sentirlo piangere.

La gelosia della mamma

È sempre la dottoressa Cilento a suggerire che spesso la posizione conflittuale con i nonni sia favorita dalla naturale “gelosia” della mamma nei confronti del bambino: la mamma, in quanto principale caregiver del piccolo fin dal concepimento, fatica a delegare ad altri la sua “gestione”, anche se ne ha bisogno, e spesso si trova ad essere ipercritica o poco “permissiva” nei confronti dell’operato di altre persone, proprio per questa ragione.

Il punto di vista dei nonni

Genitori nonni e nipoti

Da parte loro i nonni spesso si comportano come se avessero un potere decisionale assoluto sul nipote, conferitogli dall’esperienza e dalla saggezza che ne deriva. Indubbiamente l’esperienza è di grande aiuto e può consentire ai nonni di dare importanti consigli e suggerimenti, ma non deve fargli dimenticare che non sono loro a svolgere il ruolo genitoriale. Dunque, se i genitori hanno deciso di tenere una linea educativa che non si sposa con quella dei nonni, questi ultimi non sono in ogni caso legittimati a ignorarla.

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Mai litigare di fronte al bambino

È molto importante che scontri e litigi non avvengano in presenza del bambino, che potrebbe soffrirne ed esserne emotivamente destabilizzato. Vedere i propri punti di riferimento scontrarsi, infatti, può provocare ansia e confusione nel bambino. È inoltre importante che i nonni non trattino i genitori del bambino come se fossero ancora i loro “figli da sgridare”. È bene che non li rimproverino di fronte ai bambini, imponendo il loro punto di vista nella situazione conflittuale, perché in questo modo li sminuirebbero agli occhi del figlio, minando la loro posizione di “figure autorevoli” per il bambino, che si potrebbe trovare spaesato o legittimato a non rispettare più le regole stabilite dai genitori.

Trovare un punto di incontro

Trovare un accorto tra figure educative di riferimento è importantissimo per garantire al bambino una crescita serena e stabile. Perché questo avvenga è importante che i nonni non dimentichino che il loro ruolo non è quello di genitori, e che non devono quindi imporsi su questi. D’altro canto è importante che i genitori imparino ad essere più flessibili e “chiudano un occhio” quando il bambino sta con i nonni. I bambini sanno infatti modulare il loro comportamento in base al contesto e alle persone con cui si trovano: fare qualche strappo alla regola quando stanno con i nonni, non minaccia di certo il lavoro educativo svolto dai genitori!

Il filo di Arianna

Una rubrica che si pone come obiettivo quello di fornire suggerimenti, confronti, riferimenti teorici e spunti che, come il filo donato nel mito a Teseo, possano essere d’aiuto a chi si trova ad attraversare il meraviglioso labirinto dell’educare. Ecco il nuovo appuntamento con la nostra educatrice Roberta Ciocca.

 

 

 

 

 

Roberta Ciocca, nata a Treviglio il 9 Febbraio 1986, diplomata presso il Liceo Classico dell’Istituto Salesiano Don Bosco di Treviglio, dottoressa in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Bergamo. Dal 2008 lavora come educatrice di Asilo Nido a Treviglio. Nel 2011 riceve diversi riconoscimenti letterari con un racconto ed un romanzo inediti.