Il parroco (e nessun altro)  alla cena di fine Ramadan di El Badere di Treviglio. La cerimonia, con centinaia di partecipanti per la preghiera serale, si è tenuta ieri sera nel tendone del parcheggio del Pip che da diversi anni il Comune concede al centro culturale. Ma dei tanti invitati dall’associazione culturale si sono presentati in pochissimi.

L’iftar della comunità islamica

C’era  il parroco monsignor Norberto Donghi, oltre al sacerdote don Vincenzo del Conventino, nel tendone in zona Pip dove l’associazione culturale islamica El Badere ha organizzato un iftar collettivo: una cena di rottura del digiuno quotidiano del Ramadan, aperta a tutta la cittadinanza.

Piatti della tradizione araba e the alla menta

Dopo i discorsi di rito dei vertici del centro culturale e il saluto del parroco, che ha ribadito l’importanza del dialogo inter-religioso e della convivenza pacifica nel rispetto di tutti “perché le nostre fedi seppur diverse hanno una cosa in comune: il rispetto dell’umanità”. Donghi ha portato anche il saluto dell’Arcivescovo di Milano. Quindi una breve cena a base di piatti tipici della tradizione araba, offerti dall’associazione tramite il catering offerto da “Il  Campione” di Brignano.

Leggi anche:  Stazione Treviglio Ovest nel degrado chiusa da mesi, lavori da settembre

Nessuno dalla Giunta

Un po’ rammaricati gli organizzatori soprattutto per l’assenza di rappresentanti istituzionali di Treviglio, che pure erano stati invitati. Presenti invece rappresentanti della Polizia di Stato. Dopo la cena è cominciata attorno alle 22.45 la penultima preghiera giornaliera, tipica della liturgia del Ramadan, alla quale hanno partecipato diverse centinaia di fedeli provenienti da tutta la Bassa bergamasca e oltre.