Uno spettacolo terrificante ma “sicuro”, grazie alle rilevazioni dell’Arpa che hanno previsto e gestito quella che altrimenti poteva costare cara. E’ la frana di Gallivaggio, in Valtellina, collassata attorno alle 16.30 di oggi, martedì.

La frana di Gallivaggio collassa

Siamo a San Giacomo Filippo, in provincia di Sondrio. Un’impressionante quantità di materiale si è staccata da una  parete rocciosa riversandosi sulla strada. Uno spettacolo terrificante ripreso dai cellulari delle persone presenti. Come riporta Centrovalle, la grossa frana era stata prevista dagli ultimi rilievi e l’allerta era stata lanciata ieri sera  . Nessuno è rimasto coinvolto nella caduta di materiali.

Arpa Lombardia

“I  movimenti della frana erano stati seguiti in tempo reale dal Centro di monitoraggio geologico di Arpa Lombardia che, già fra dicembre 2017 e febbraio 2018, li aveva segnalati come anomali agli enti competenti” spiega il comunicato di ARPA Lombardia.

Nessun danno alla SS36

Dal sorvolo effettuato dai tecnici Arpa nei minuti immediatamente successivi alla caduta della frana si è potuto verificare che, fortunatamente, non vi sono stati – se non in marniera molto lieve – danni alla viabilità della sottostante SS 36.
Anche i frammenti di roccia che hanno colpito il Santuario della Madonna di Gallivaggio non sembrano aver causato danni significativi. L’attività di monitoraggio proseguirà incessantemente fino a domani per verificare la stabilità dei nuovi fronti rocciosi venuti alla luce a seguito del collasso di parte della parete.

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Superamento della soglia di moderata criticità

Nella mattinata dello scorso giovedì 24 maggio, il CMG aveva comunicato il superamento della soglia di moderata criticità, attivando la propria sala operativa h24 per seguire l’evolversi dei movimenti della frana e garantire il perfetto funzionamento dei sistemi di monitoraggio. Sempre giovedì, nel tardo pomeriggio, si era poi riscontrato anche il superamento della soglia successiva di elevata criticità.

2cm all’ora

Da allora in poi la frana è stata tenuta ancor più sotto stretto controllo fino a quando ieri, 28 maggio, il report del Centro ha evidenziato il progredire dell’accelerazione e il manifestarsi di una situazione di estrema pericolosità. I dati raccolti a seguito dei sopralluoghi effettuati nella scorsa serata e nel pomeriggio di oggi hanno infine fornito un ulteriore aggiornamento, comunicato da Arpa a Regione Lombardia alle 16: la frana procedeva a una velocità di circa 2cm all’ora e la situazione era ormai prossima al collasso.

Il dissesto del Gallivaggio è monitorato dal 2011.

Ecco la spettacolari immagini del crollo