“La parola è il mio lavoro, ora vivo davvero la mia vita”.  E’ una storia di parole e di lotta, quella di Federico C. Diciannove anni,  cremasco, ha sconfitto un disturbo che rischiava di isolarlo dal mondo: la balbuzie. Fino all’età di 15 anni, per lui pronunciare una frase completa era una fatica enorme. Ecco come ha vinto la sua battaglia.

“Ho iniziato a balbettare a 3 anni”

“Ho iniziato a balbettare all’età di tre anni”  racconta Federico. Diplomato al liceo  “Racchetti” di Crema ed ora studente in Economia all’Università Cattolica a Cremona, la sua vita è cambiata radicalmente dopo una carriera scolastica faticosa. “Ho ricordi di grandi fatiche, soprattutto alle elementari, quando era davvero difficile rapportarmi con gli altri. Solo grazie al mio carattere aperto e solare, sono riuscito a sopperire a questa mancanza”.

Un fenomeno frequente nei bambini

Il fenomeno della balbuzie colpisce persone di ogni età, ma si presenta più frequentemente nei bambini piccoli di età compresa tra i 2 e i 6 anni che stanno sviluppando il linguaggio.  Man mano che acquista consapevolezza, però, il balbuziente  impara anche quale parola non uscirà, quale parola del suo discorso gli farà contrarre i muscoli facciali, facendolo sudare e alla fine rinunciandoci. E la comunicazione diventa sempre più difficile.

Mai dire “stai tranquillo”

“A quel punto chi ti sta di fronte ti dice: stai tranquillo” ricorda Federico. “E penso che sia per tutti i  balbuzienti la frase più odiosa. Non si è mai tranquilli quando si balbetta e dire stai tranquillo mi è sempre sembrato un modo per darmi il contentino, un modo per compatirmi, una cosa che detesto”.

Federico e il liceo

“Le interrogazioni erano un trauma, per non parlare del greco, una lingua così articolata e complessa. Ricordo che per dire alla prof. di scienze la parola botanica ci impiegavo circa tre minuti. Ai più parrà esagerato ma se incontravo gli amici per strada anche dire un semplice ciao era devastante, per non parlare della fatica nei ristoranti, ordinare era un vero problema” racconta il ragazzo.

Il metodo Metodo MRM-S contro la balbuzie

La storia di Federico  si è risolta con positività grazie a  un metodo in corso di validazione scientifica, che prevede un lavoro di rieducazione della persona “nella sua totalità e unicità, dal controllo del singolo movimento necessario a produrre un fonema, alla gestione del linguaggio in un contesto di ansia e di stress”. E’ il Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering, inventato da un milanese ex balbuziente che dopo una vita da professionista ha aperto un centro specializzato a Milano:  “Vivavoce”. Per Federico, dopo molti anni in cura da uno psicologo,  senza risultati, è stata la svolta.

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La svolta con il corso a Milano

“Un giorno mio zio disse che aveva letto di un centro a Milano, specializzato nella cura della balbuzie e i miei genitori decisero di iscrivermi al corso, era dicembre del 2013. Un corso veloce ma molto serrato, si lavorava duramente, per dieci ore al giorno c’erano tutor che mi insegnavano a parlare, come se fosse la mia prima volta”  ha continuato il ragazzo. “Dopo il corso i risultati arrivarono subito, anche a scuola riuscì a prendermi grandi soddisfazioni, ad esempio durante le interrogazioni ma il vero successo fu leggere greco ad alta voce, davanti alla mia classe. Ora sono felice e non smetto più di parlare, sono contento il corso mi ha cambiato la vita mi ha donato la sicurezza, il controllo della parola e mi ha tolto la paura. Oggi sono anche un arbitro di calcio, la parola è il mio lavoro ma  sono davvero tranquillo, non ci penso nemmeno più alla balbuzie. Capita solo raramente di incespicare, ma come può capitare a chiunque”.

Il ricordo più bello del corso?

“Il primo giorno di corso, quando ho scoperto tanta gente come me, balbuzienti che volevano migliorarsi e disposti a tutto per farlo, disposti a liberarsi di un peso enorme”.  E poi, la prima frase pronunciata senza balbettare: “La mia presentazione alla fine del primo giorno di corso, quando Giovanni Muscarà ci fece dire il nostro nome e cognome, la nostra età e le nostre passioni”.

La storia del centro Vivavoce Institute

Giovanni Muscarà nel 2011  fonda a Milano  Vivavoce Institute, un centro specializzato nel trattamento rieducativo della balbuzie che si avvale di un’equipe di professionisti qualificati nell’ambito della neurologia, della fisioterapia e della logopedia. “Io non balbettavo: perdevo totalmente il controllo della faccia, ero preda di spasmi. Ho sempre sognato di poter parlare liberamente, come gli altri” spiega il fondatore. Classe 1982, ex balbuziente,  ha sviluppato un nuovo metodo, il Metodo MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering), che non si limita a insegnare rimedi per evitare la balbuzie (prolungamento di suoni, iperarticolazione e cantilene) o ad affrontare il problema esclusivamente dal punto di vista psicoemotivo, ma che prevede un lavoro di rieducazione della persona nella sua totalità e unicità, dal controllo del singolo movimento necessario a produrre un fonema, alla gestione del linguaggio in un contesto di ansia e di stress. Oggi il Metodo Muscarà attende l’ultimo step per la validazione scientifica.