La Treviglio di 496 anni fa come la Siria di oggi. Un paragone secco e spiazzante, quello che il prevosto monsignor Norberto Donghi ha proposto questa sera durante l’omelia della Messa Vespertina per la Madonna delle Lacrime, al termine della quale si è tenuto l’antico rito della Velazione (leggi cos’è). Nel video, alcuni secondi dell’omelia di monsignor Donghi e la Velazione.

La Velazione

Pienissimo il Santuario della Madonna delle Lacrime per la cerimonia che chiude la Novena e apre le celebrazioni del Miracolo. La riflessione di monsignor Donghi ha preso spunto dalle parole di Papa Francesco durante l’ultimo Angelus, sulla Siria e sulla guerra a Damasco. “L’inferno sulla terra”, com’è stata definita ieri dal segretario generale dell’Onu la situazione di queste settimane, con decine di migliaia di vittime civili. “Per noi 496 anni fa non fu così” ha esordito il prevosto “Dio intervenne miracolsamente, Come ogni figlio il signore non resistette alle lacrime di sua madre e ci salvò. Noi, ogni volta che ricorre questa festa, celebrando la nostra fortuna ci chiediamo un po’ imbarazzati perché Dio agisce così. A volte esaudisce le nostre preghiere, a volte no”.

Domani la Messa solenne alle 8 con mons. Delpini

Al termine della Messa, poi, accompagnato dal Salve Regina, si è replicata il consueto rito della Velazione. L’affresco miracoloso è stato lentamente coperto da un velo, mentre pian piano anche le luci del Santuario si sono spente a simboleggiare l’arrivo della notte, l’ultima prima del Miracolo. Domattina, per la Messa delle otto, celebrata dall’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, la Madonna sarà di nuovo scoperta.