«Sparare sull’ambulanza» è solo un detto: a Soncino è quasi diventato realtà. Quasi: perché a sparare sono stati i telelaser del rilevamento della velocità appostati per l’occasione in via Brescia, e perché il mezzo che è inciampato nella contravvenzione era un pulmino di servizio della Croce Verde di Orzinuovi. «Ma non era un’ambulanza» ha tenuto a precisare il presidente Aldo Maffoni.

Un rimborso dovuto

Il fatto risale ormai al 4 agosto. La Croce Verde orceana attraversa spesso il territorio di Soncino, solitamente il venerdì, per eseguire alcune operazioni di routine. Qualche settimana fa, una postazione mobile di autovelox ha registrato il mezzo – guidato da un volontario – che andava alla velocità di 62 km/h: qualcosa di troppo, considerata la soglia di tolleranza. La contravvenzione è stata inevitabile ed è pervenuta via posta il 18 settembre in sede a Orzinuovi. Al momento del saldo, avvenuto a poche ore di distanza, c’è stato però un errore di lettura di data: il «18» è stato confuso con un «13». La Croce Verde non ha quindi beneficiato dello “sconto” del 30% a cui ha diritto chi paga una multa entro 5 giorni. Da qui la necessità, con tanto di delibera di giunta del Comune di Soncino, di procedere in questi giorni al rimborso di parte dell’importo versato.

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Parla il presidente della Croce Verde

«È avvenuto tutto correttamente – ha detto Maffoni –  stavamo operando con un mezzo di servizio, non era certo un’operazione di soccorso. Non abbiamo mai pensato di sporgere reclamo per la multa somministrata. Ci siamo mossi, anzi, per saldarla subito: prima di tutto i nostri volontari sono persone corrette. Ci dispiace per l’accaduto, ma capita a chiunque, anche a noi, di guidare sovrappensiero e di eccedere il limite. Peraltro, di pochissimi chilometri orari».

I rischi di un nobile mestiere

Solo in un caso, ha spiegato Maffoni, si è autorizzati a infrangere le regole del codice della strada: «Possiamo farlo, e sempre con la dovuta cautela, se siamo in presenza di codici rossi o gialli, segnalando il nostro passaggio con sirene e lampeggianti». Perché fare un incidente, soprattutto se si tratta della vita o della morte di una persona, non conviene a nessuno.