Sei mesi, 180 giorni. E’ questa la “data di scadenza” dei premi della Lotteria Italia, il termine oltre il quale le somme in denaro vinte non possono più essere riscattate.

La “data di scadenza”

A ricordare a tutti la regola troppo spesso ignorata è Agipronews: “I vincitori hanno 180 giorni per riscuotere il premio presentando il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto. Il biglietto può anche essere spedito direttamente all’Ufficio Premi con una raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento. Si può infatti specificare se si desidera ricevere la vincita tramite assegno circolare, bonifico bancario o postale”.

Le vincite dimenticate

Assurdo ma vero, è altissimo l’importo delle vincite mai riscosse nel corso degli anni. Dal 2002 ad oggi si parla di circa 27 milioni di euro. Nell’edizione dello scorso anno il totale delle vincite dimenticate ha superato di poco gli 1,2 milioni di euro. Due anni fa vi fu invece clamoroso il “black out” da 2 milioni di euro: non fu reclamato uno dei premi di prima categoria, venduto nell’area di sosta di San Nicola La Strada, in provincia di Caserta sull’autostrada A1 Milano – Napoli.

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La perdita del primo premio

La storia della Lotteria Italia è costellata da dimenticanze milionarie. Il primato degli ’sbadati’ appartiene però all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma. Il premio non fu riscosso per tempo e finì per essere rimesso in palio l’anno successivo.