Ludopatia Treviglio è maglia nera: secondo Ats il numero di malati in città è sopra la media provinciale. I dati sono allarmanti e il gioco d’azzardo sta diventando sempre più una piaga sociale. Per sensibilizzare il Comune scende in campo anche Codacons.

Ludopatia Treviglio è maglia nera

Sono elevati nel territorio di Treviglio e della Bassa i numeri delle dipendenze da gioco d’azzardo: lo confermano i dati dell’Osservatorio delle dipendenze in base all’indagine Ats per quanto riguarda l’Ambito di Treviglio, nel quale sono compresi molti comuni della pianura bergamasca. Mentre il tasso di prevalenza nell’Ambito di Treviglio è di 4,3 per mille, quello provinciale è più basso, del 3,1 per mille.

“Il Comune non resti a guardare”

Davanti a questi dati il Codacons ha deciso di inviare un atto di significazione alla Regione Lombardia e all’ATS. Obiettivo estirpare il fenomeno alla radice, prevedendo restrizioni territoriali per le slot machine e orari limitati per l’accesso al gioco.

“Di fronte a tale incessante innalzamento del livello di malati di GAP, l’Amministrazione comunale rimane inerte – si legge in una nota – Il Comune non può restare a guardare, è necessario che si attivi per tutelare i cittadini di Treviglio dinnanzi a tale piaga sociale, che si diffonde come un virus tra la popolazione e mette in pericolo i giovani trevigliesi”.