Incontri nelle scuole, convegni, seminari. Un po’ ovunque si sta lavorando, soprattutto nelle scuole, per porre fine al fenomeno del bullismo, che sembra avere assunto proporzioni esagerate. Eppure, e i recenti fatti di cronaca lo dimostrano, pare che ad avere bisogno di un po’ di sana educazione digitale siano, più che i ragazzi, i loro genitori.

Mamme bulle, quanto e più dei figli

Un paio di settimane fa era esploso il caso, aspramente commentato da Selvaggia Lucarelli, di una donna che aveva fotografato le mamme dei compagni del figlio per dileggiarle su Facebook. “Siete grasse e poco curate – aveva scritto a corredo della foto – per forza i vostri mariti guardano le altre”.  Questa volta però a finire nel mirino della mamma “bulla” è stata la direttrice della scuola che, per tutta risposta, ha espulso i figli della donna dalla scuola.

Mamma offende direttrice : “Ma chi se la piglia…”

Questa volta a finire nel mirino dell’ironia fuori luogo di una mamma è stata la dirigente scolastica di un istituto paritario del centro di Milano. Nella chat istituzionale dei genitori degli alunni fioccano i pettegolezzi sulla direttrice. Parrebbe, secondo alcuni, che abbia un flirt. Ed ecco che, probabilmente senza pensarci troppo, la mamma di un bimbo iscritto alla materna, non si risparmia il commento “cattivello”. “Ma dai? Quella lì? Chi vuoi che se la pigli”.

Espulsi i bambini da scuola

Qualcuno, tra i tantissimi iscritti al gruppo whatsapp in questione, pare non gradire il tono del commento. E corre a riferire tutto alla diretta interessata. Che, per tutta risposta, decide di ricorrere alle maniere forti. Così, qualche giorno dopo, la mamma “bulla” si è vista recapitare a casa una lettera dall’istituto. Nella missiva è chiaramente spiegato che non solo la figlia di quattro anni della donna non è più gradita a scuola, ma che non lo sarà nemmeno, l’anno prossimo, il fratellino di due anni. La lettera, redatta dal legale dell’istituto, motiva la decisione con i “gravissimi fatti avvenuti nell’ambito della chat istituzionale della scuola”. Tra l’altro si menzionano anche possibili iniziative per difendere l’onore della direttrice.

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Belotti si schiera con la mamma

Una misura che alla famiglia dell’autrice del messaggino è sembrata un po’ troppo drastica. Gli avvocati della famiglia parlano di “ritorsioni ingiustificate”. Dello stesso avviso anche il parlamentare bergamasco Daniele Belotti, che ha scritto una richiesta di chiarimenti all’ufficio scolastico regionale. “La direzione per un commento sarcastico ha reagito in modo sproporzionato – ha scritto Belotti – agendo a danno non dell’autrice del commento ma di due minori”.  Belotti pertanto chiede all’ufficio scolastico regionale di fare chiarezza e di agire a tutela dei due bambini.

 

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