Mario Adinolfi, ospite ieri sera al Tnt di Treviglio per presentare il suo libro “O capiamo o moriamo”, ha affermato che la teoria gender è un’ideologia come il nazismo e il comunismo, che hanno provocato tragedie nel Novecento. Un comizio che è stato organizzato da Marcello Protto, referente trevigliese de “il Popolo della Famiglia” e Massimo Dalpasso, coordinatore bergamasco.

Mario Adinolfi

Sul simbolo del “Popolo della famiglia” – nuovo movimento politico che concorrerà alle prossime elezioni e guidato da Mario Adinolfi– compare un imperativo secco: “no al gender nelle scuole”.  Uno slogan elettorale?  Secondo Mario Adinolfi sarebbe molto più che un motto: l’ex parlamentare romano ha infatti paragonato le teorie di genere con i paradigmi nazisti e comunisti del secolo scorso.  «I comandamenti che riguardano il gender descrivono un’ideologia  e non un’idea – esclama Adinolfi – perché si fonda su una menzogna che vuol essere inculcata alle popolazioni. Sono queste  le ideologie che hanno fatto il disastro del Novecento, dall’ideologia comunista a quella  nazista, erano false e volevano essere imposte con metodi totalitari».

“No al biotestamento”

Al dibattito non è stata esposta solo la critica alla teoria di genere. Mario Adinolfi ha colto l’occasione per esporre anche i contenuti del suo ultimo libro “O capiamo o moriamo”, nel quale snocciola i temi della maternità surrogata, delle unioni civili, del testamento biologico. «Vi sembra possibile che la prima emergenza del Parlamento non sia ridurre la povertà ma sia il biotestamento?», ha tuonato Adinolfi sostenendo l’opportunità di favorire il decesso naturale dei pazienti terminali, perché, prosegue,  «le leggi sul suicidio assistito in Svizzera e in Olanda non si applicano a migliaia di Dj Fabo all’anno, ma a decine di deboli all’anno».

Leggi anche:  Colpita da una sportellata mentre scende dall'auto

Contro le unioni civili

Mario Adinolfi non ha risparmiato neppure i gay: secondo lui le unioni civili, introdotte lo scorso anno dalla “Legge Cirinnà”, saranno un peso sulle casse dell’Inps perché «attribuiranno il diritto alla pensione di reversibilità anche agli omosessuali». L’ospite della serata non si è poi sottratto al confronto su  massoneria e  poteri forti che, dice, «hanno come obiettivo la riduzione delle persone sulla terra».

mario adinolfi
Il pubblico presente al Tnt

No Vax

Un riferimento che sembra intercettare il sentimento di paura che aleggia tra i pochi spettatori presenti nell’auditorium. Un pubblico variegato nella composizione. E all’appello ha risposto anche un no-vax che, quando è stata data la parola al pubblico, è intervenuto: «C’è una geometria di leggi e di progetti occulti che vanno a minare la vita e la famiglia – ha piegato – come l’obbligo di somministrazione di dieci vaccini che sono causa dell’autismo nei bambini. Lo dice anche Donald Trump».

Il voto degli immigrati

Un cittadino ha poi suggerito di intercettare il voto delle comunità albanesi e romene residenti in Italia, perché «di forte tradizione ortodossa e è molto attente all’unità familiare». Molti immigrati hanno infatti acquisito la cittadinanza del nostro paese e quindi potranno esprimere regolarmente il loro voto alle elezioni politiche che si terranno nella primavera del prossimo anno. E se lo Ius Culturae verrà approvato prima del termine della legislatura il numero dei potenziali elettori aumenterebbe ancor di più, grazie una modalità nuova di acquisto della cittadinanza italiana.