Inaugurata alle 16 dall’assessore alla Cultura Maria Luisa Vincenti la mostra creativa ospitata in oratorio. Ormai un appuntamento tradizionale in cui pontirolesi più estrosi e capaci espongono la loro arte.

Mostra creativa in oratorio

Inaugurata alle 16 la “Mostra delle abilità creative 2018” di Pontirolo, che si chiuderà domani alle 18. Quest’anno è stata ospitata dall’oratorio, messo a disposizione del parroco don Fabio Pirotta. Il condominio solidale, infatti, non è ancora agibile. A presentare quest’edizione è stata l’assessore alla Cultura con il sindaco Gigliola Breviario e il Gruppo di lettura.

“Le persone che hanno realizzato questi lavori hanno dimostrato grandi capacità manuali e non solo – ha detto Vincenti – Ci hanno messo passione e pazienza, utilizzando pietre, legno, stoffe, plastica, ceramica, carta, metallo. Chi ha fatto la parte del leone sono proprio le donne e gli uomini creativi del paese, infatti l’Assessorato ha fatto poco, fornendo solo supporto. Ringrazio il parroco qui in mezzo a noi per averci concesso la location, ma anche la prima cittadina che è sempre presente in ogni occasione”.

Presentazione in poesia

Anche il sindaco ha ringraziato don Pirotta, sottolineando la sinergia con la parrocchia, e soprattutto  i suoi concittadini per il “ben di Dio” esposto nella sala.
“Mi rendo conto di quante cose non so fare a differenza delle mie donne creative – ha scherzato – Donne e uomini molto disponibili anche per organizzare la mostra”. Poi la parola è passata al Gruppo di lettura, composto da Clara, Cristina, Sergio, Anna e Gianbattista, che ha letto alcuni versi sul tema della creatività.

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Il cosmo

Fuori dalla sala l’opera più grande e particolare, una sfera che rappresenta il cosmo. Autore Fabiano Dondossola, che ha voluto proseguire un filone iniziato lo scorso anno con la sfera della vita. Pentole dipinte a rappresentare i corpi celesti, le galassie, i buchi neri. Il tutto legato insieme da un tondino di ferro, a significare qualcosa di indefinito che tiene tutto unito. All’interno il vuoto cosmico, poi due luci: quella dell’uomo e quella di una possibile altra realtà.