Museo civico, arrivano un nuovo direttore e responsabile didattico. Due nuove figure professionali fondamentali per la qualità dei servizi e per la tutela e valorizzazione delle collezioni per l’ente, ora accreditato, di Crema e del Cremasco.

La cultura vicina ai bambini

Sono stati presentati questa mattina dall’assessore alla Cultura Emanuela Nichetti, e dalla responsabile dei Servizi Culturali Francesca Moruzzi: si tratta di Matteo Facchi (conservatore) ed Ester Tessadori (didattica). In più occasioni l’Amministrazione comunale aveva evidenziato la necessità per il museo civico di poter contare sulla figura professionale fondamentale del Conservatore, diventata ormai imprescindibile anche in vista del rinnovo del riconoscimento museale da parte di Regione Lombardia. “Ringrazio le persone delle attività culturali che hanno assecondato il mio bisogno come amministratore di avere questa figura con priorità – ha spiegato l’assessore Nichetti – e in aggiunta anche la figura del responsabile didattico: dal mio punto di vista, i bambini vanno abituati al bello e a fruire della cultura, in maniera giocosa, ma anche seria, per crescere le nuove generazioni“.

Chi sono?

Matteo Facchi, classe 1982, dottore di ricerca in Studi Umanistici presso l’Università degli Studi di Trento, specializzato in Beni Storico Artistici presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore in Milano, è autore di diverse pubblicazioni di settore, comprendenti anche studi sui beni storici ed artistici del Cremasco, è stato anche presidente della Società Storica Cremasca.  Ester Tessadori, classe 1990, laureata in Storia e Critica d’arte alla Statale di Milano, un Master in Arte e cultura: strategie di marketing, comunicazione e fundraising alla Business School del Sole24Ore, si occupa di Progettazione, promozione e realizzazione attività didattica del Museo cremasco già come tirocinante dal 2016 e poi tramite la cooperativa Charta.

Il museo ora è un vero ente accreditato

I Musei lombardi, per essere qualificati come musei e non raccolte museali, hanno l’obbligo di poter contare su un Conservatore che faccia da garante della tutela e della valorizzazione delle collezioni. Unitamente all’aspetto della conservatoria, l’Amministrazione ha deciso di valorizzare in modo sempre più stabile le attività legate alla didattica museale offerte in forma gratuita alle scuole primarie di Crema e del territorio.

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Ma cosa fa un conservatore?

Le attività del conservatore museale sono legate agli obiettivi annuali del Museo civico di Crema e del Cremasco. In particolare il conservatore museale è referente, in concorso con il Direttore/Dirigente competente, dell’identità e della finalità del museo; collabora con il Direttore/Dirigente competente alla definizione degli obiettivi dell’istituto; è referente scientifico, all’interno del museo e verso l’esterno, delle collezioni; è responsabile della conservazione dei beni affidatigli; cura dell’inventariazione e della catalogazione delle collezioni garantendone la pubblica fruizione; propone programmi per l’incremento delle collezioni, predisporre piani di manutenzione ordinaria e di restauro;  cura l’allestimento delle raccolte;  dirige le attività connesse alle sue competenze, relazionandosi con il personale tecnico anche in materia di sicurezza; conduce e coordina attività di ricerca scientifica; collabora alle attività culturali, di didattica e di divulgazione scientifica;  valorizza le collezioni individuando gli strumenti di comunicazione idonei; progetta e coordina attività relative alle esposizioni temporanee;

E un responsabile didattico?

L’educatore museale dovrà essere in grado di adeguare gli interventi didattici alle caratteristiche e alle esigenze dei diversi destinatari (studenti delle scuole di infanzia, primaria e secondaria di primo grado), dovrà condurre attività e percorsi e predisporre laboratori in relazione alle collezioni permanenti e alle esposizioni temporanee, collaborerà alla progettazione delle iniziative educative e di progetti innovativi, collaborerà alla realizzazione di testi e materiali specifici per l’ambito di competenza, concorrerà allo sviluppo dei servizi educativi, segnalando esigenze e problematiche, e proponendo nuove iniziative, predisporrà gli spazi e la strumentazione assegnata, nell’ambito di sua competenza, di cui sarà responsabile, collaborerà alla definizione di modalità e alla predisposizione di strumenti per la documentazione, l’accertamento del gradimento, la verifica e la valutazione delle attività educative realizzate.