Se non riduci il tuo debito con il Comune alla mensa non accedi. E’ la misura messa in campo dall’Amministrazione comunale per frenare la continua crescita del debito per il servizio mensa scolastico. Questo mese, infatti, sono due le famiglie che non potranno più accedere al servizio mensa, almeno fino a quando non rientreranno sotto la soglia dei 200 euro.

Debito congelato

E’ questo, infatti, il tetto limite stabilito dal Comune oltre il quale scatta l’impossibilità di accedere al servizio.
«In questo modo il debito dei genitori con figli attivi (cioè che frequentano in questo momento le scuole cittadine, ndr) non crescerà più – ha spiegato il vicesindaco Ivan Legramandi – Ogni mese gli uffici effettuano i controlli e se una famiglia supera la soglia di 200 euro scatta la misura. Questo mese è successo in due casi e quindi non potranno accedere al pasto. Abbiamo dovuto dare un giro di vite per circoscrivere un fenomeno che ogni anno causa un debito consistente alle casse comunali».

Chi può pagare deve farlo

Diverso il discorso, invece, per i genitori i cui figli non sono più «attivi».
«Stiamo facendo molta pressione e siamo riusciti a recuperare qualcosa – ha detto – E’ difficile, ma insisteremo su questa strada prima di passare a metodi più duri. Un esempio: una famiglia il cui debito era di 1902 euro ha pagato una parte di debito facendolo scendere a 1500. E’ un inizio. Per lo meno in questo modo non dovremo preoccuparci di avere un debito degli attivi più alto rispetto a quello dello scorso anno».

Leggi anche:  Meno incidenti e infortuni, Caravaggio isola (quasi) felice

Il Comune aiuta chi è in difficoltà

Non manca, in ogni caso, l’attenzione a quelle famiglie che si trovano in reale difficoltà.
«Alcuni casi sono seguiti dai servizi sociali e ne siamo a conoscenza – ha aggiunto – chi ha bisogno è giusto che venga aiutato, ma non possiamo permettere che chi può pagare se ne approfitti. La riduzione per i redditi bassi permette di pagare il pasto 1,74 euro al posto di 4,50 euro, mi sembra già molto».
La situazione continuerà a essere monitorata ogni mese per garantire il rispetto delle regole stabilite.