Ma chi ha dato la rispostaccia, chi è? Niente di meno che l’assessore Pietro Rossi di Palazzo Pignano. E non si fa problemi a «confessarsi» reo di quanto ha scritto. Vi ricordate la vicenda di qualche giorno fa, dove un residente si è visto rispondere dall’app del Comune in modo alquanto…bizzarro? Ecco chi è stato

L’assessore: “Ho risposto io al cittadino”

“Fiorenzo Luppo, il residente a cui ho risposto, ha inviato tanti, tantissimi messaggi per segnalare lo stesso problema – ha spiegato l’assessore Rossi – Sono stato io ad avergli risposto così e non rimpiango nulla di quanto ho scritto. Si sta perdendo il rispetto per le istituzioni e non è giusto che alcuni cittadini si permettano certi atteggiamenti”.

“Noi qui lavoriamo tutti sodo”

“Luppo si è permesso di inviarci una valanga di segnalazioni superflue – ha continuato – alle quali già avevo risposto e sulle quali già stavo lavorando, ma ha continuato prendendoci anche in giro, così, a misura colma ho sbottato. Non siamo qui in Comune a fare nulla tutto il giorno, ma la lavorare e lavoriamo tutti sodo. Se Luppo è capace di aggiustare il lampione oppure il cancello elettrico del cimitero, che lo faccia magari come volontario e ci dia una mano”.

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“Mi accusano di essere pagato, in realtà ci rimetto”

“Sui social ho visto anche che si sono scatenati dicendomi che non sono stato eletto e che sono stipendiato – ha concluso –  Sono assessore eletto da 6 anni, prendo 206 euro al mese e nessun rimborso e ci metto pure del mio per far andar bene le cose in questo Comune. Non ho offeso nessuno e sono stanco di quanto continua ad accadere. Rispetto chi mi rispetta”.