Bimbi intossicati in piscina, le cause restano un mistero: dopo i controlli e le verifiche di ATS Valpadana per il sindaco di Crema Stefania Bonaldi “la questione è chiusa” ma ancora non si sa cosa sia accaduto.

I sopralluoghi di ATS Valpadana

Nei giorni scorsi il primo cittadino ha incontrato Sergio Tosi, presidente della società Sport Management, per fare il punto sulla gestione della piscina comunale alla luce dei fatti dello scorso 13 ottobre quando otto piccoli nuotatori sono finiti in pronto soccorso a causa di un’intossicazione da cloro. Bonaldi ha quindi spiegato di avere richiesto e ottenuto dall’ATS Valpadana adeguati riscontri dei fatti e delle verifiche operate, proprio perché fosse un terzo controllore, qualificato e titolato, a relazionare al Comune con documenti e verbali alla mano.

Le cause restano un mistero

Nei verbali di ATS Valpadana si legge come “tutti i campionamenti effettuati in piscina hanno dato valori che rientravano nella norma” e che “i referti dell’ospedale, le relazioni acquisite e i campionamenti eseguiti non hanno tuttavia permesso di identificare le cause che hanno determinato l’incidente occorso”. I malori dei piccoli nuotatori, a distanza di settimane, restano avvolti nel mistero. ATS ha quindi fornito alla direzione di Sport Management delle indicazioni gestionali, nell’ottica del miglioramento continuo del sistema di autocontrollo e la società, dal canto suo, ha garantito che le procedure in atto, tutte certificate come da manuale qualità, già recepiscono le indicazioni ricevute.

Per il sindaco “questione chiusa”

«I riscontri ottenuti dall’ATS, che a mio avviso era doveroso attivare, così come abbiamo fatto, danno precise garanzie circa la qualità e la sicurezza della piscina comunale – ha spiegato il sindaco Stefania Bonaldi – e ci pare doveroso che il Comune, quale titolare dell’impianto, renda pubbliche queste risultanze, per chiudere definitivamente la questione e rassicurare i frequentatori della piscina, il cui numero è molto incrementato, anche in considerazione delle 13 ore e mezzo giornaliere di apertura con la gestione della società affidataria Sport Management». Il Comune procede a tenere monitorate le convenzioni con cui ha affidato a terzi la gestione di alcuni servizi e, ha concluso il sindaco, «in tutti i casi nei quali ne ravvisa l’opportunità, o sono richieste competenze specifiche, si avvale anche di soggetti terzi, come nel caso di specie l’ATS che ringraziamo per l’attività svolta».