Morengo, possibile rivoluzione in arrivo? Si tratta solo di indiscrezioni per il momento, sebbene giungano da uno dei dipendenti dell’Ufficio Tecnico comunale. Nel prossimo futuro il paese potrebbe conoscere una vera e propria rivoluzione urbanistica.

Il nuovo Pgt

Proprio in questi giorni infatti a Morengo è in fase di redazione il Piano di Governo del Territorio, che non veniva revisionato dal momento della sua stesura, nel 2009. L’operazione è stata affidata all’architetto Paolo Ghezzi a fronte di una retribuzione di circa 48mila euro.
Una volta compiuta la revisione generale del documento, potranno essere prese in esame le proposte presentate al Comune. Tra queste pare ce ne sia una di grande peso per il paese. Trattasi della variante presentata nello scorso autunno dalla ditta locale «Maggiolina».

Il vecchio progetto di Maggiolina

La società, con sede a Morengo, aveva già presentato alcuni anni fa una proposta per l’area Atp1, dove aveva intenzione di costruire un enorme silos – sarebbe dovuto essere più alto del campanile del paese – per lo stoccaggio di prodotti agricoli. Il progetto era poi naufragato nel nulla, ma ora la ditta pare essere tornata alla carica, seppur con una proposta ben diversa.

La nuova sede aziendale Isocell

A raccontarla è stato l’ingegnere Alberto Bettani, dipendente dell’Ufficio Tecnico comunale: «Al momento il pgt è in fase di revisione, e sarà modificato anche in base alle osservazioni che ci sono giunte dalla cittadinanza. Questa iniziativa si propone invece di essere una variante al Pgt, ed è l’iniziativa di due privati. Uno è appunto la società Maggiolina, mentre l’altro, il committente, è la Isocell di Pognano. L’azienda pognanese che si occupa di prefabbricati ha infatti presentato ai nostri uffici un piano integrato di intervento riguardante l’installazione della propria sede aziendale sul territorio del nostro Comune, nello specifico nell’area classificata come Atp1».
I terreni, attualmente di proprietà di «Maggiolina», verrebbero dunque ceduti alla «Isocell», che vi edificherebbe la propria sede produttiva.

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Scuole e palestra come compensazione

Un progetto di grande entità quello presentato dalle due ditte, che avrebbe ricadute importanti per Morengo soprattutto a livello di opere compensative: «Come compensazione urbanistica ambientale, la Isocell ha proposto al Comune la costruzione di un nuovo edificio scolastico e di una palestra. Una palestra che non sarebbe semplicemente scolastica, ma omologata secondo le normative del Coni – ha spiegato Bettani – Per ora chiaramente si tratta di semplici suggestioni, ma posso dire che tutto l’iter è già partito. Bisognerà procedere con la valutazione ambientale strategica e la Conferenza dei Servizi, poi si dovrà valutare il tutto e si dovrà passare per il Consiglio comunale».
Per quanto riguarda dove posizionare la nuova scuola e la palestra, alcune indiscrezioni paiono indicare come area al momento favorita il campo di proprietà comunale di fronte al benzinaio sulla SP591, inutilizzato da anni.

Solo indiscrezioni, per ora

Di certo resta il fatto che la «Isocell» abbia necessità di costruire la propria sede in fretta, come dimostra quanto accaduto nei mesi scorsi, quando la ditta, accordatasi con il Comune di Pognano, aveva poi fatto un passo indietro per via dei tempi burocratici troppo lunghi. Ora l’azienda pare essersi rivolta a Morengo, dove le cose potrebbero andare diversamente.
E sarebbe un bel risultato anche per il sindaco, Alessandra Ghilardi, che chiuderebbe in un sol colpo diverse questioni ancora aperte. Innanzitutto quella dell’Atp1, sulla quale da anni gravava un progetto mai divenuto realtà. Si risolverebbe inoltre la questione scuole, perché un nuovo edificio scolastico potrebbe rendere inutile il tanto sollecitato intervento di ristrutturazione dell’attuale edificio scolastico invocato dal consigliere Sangiovanni.
Per il momento comunque si tratta solo di indiscrezioni, e Ghilardi preferisce non sbilanciarsi, nonostante abbia promesso di voler spiegare la questione personalmente.