Sabato sera la Pro loco ha premiato il Rivoltano dell’anno, un grande collezionista. L’Amministrazione comunale ha invece consegnato tre benemerenze.

Un premio ambito

Un collezionista conquista l’ambito riconoscimento della Pro loco, quello del Rivoltano dell’anno. Sabato sera, nella sala consigliare, il presidente della Pro loco, Giuseppe Strepparola, insieme al sindaco Fabio Calvi, ha incoronato Luigi Moretti, classe 1935. Presenti anche il vicesindaco Elisabetta Nava, le minoranze e il presidente della Bcc Caravaggio Adda e Cremasco Giorgio Merigo.

“Luigi è un ex muratore che dal 1970 raccoglie materiale – ha detto il presidente davanti a un folto pubblico – Non ho contato tutti gli articoli che ha nella sua cantina, ma ci sono almeno duemila dischi e seimila cartoline e 11mila fotografie”. Per lui un piatto con dipinta la splendida basilica rivoltana  e un caloroso applauso.

Passione e simpatia

“Ormai gli anni sono tanti, non ce ne sono in giro molti del 1935, non ho più voglia di lavorare – ha detto scherzando in dialetto – L’anno prossimo, se ci sono ancora, farò un’altra mostra alla fiera di Sant’Apollonia, ancora più bella del solito”.

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Tre benemeriti

Dopo la premiazione di Luigi Moretti, sono state consegnate tre benemerenze. Il sindaco ha chiamato prima il professore ordinario presso la facoltà di Medicina dell’università di Milano, Carlo Maria Mortellaro. Quindi è stata la volta di due targhe alla memoria: una all’imprenditore, ex calciatore e poeta Dino Cremascoli, e al parroco defunto don Alberto Pianazza.