Si sono concluse ieri, venerdì, le lezioni nella maggior parte delle scuole primarie e secondarie di primo grado d’Italia e per un esercito di studenti comincia la stagione del riposo (forzato) fino a settembre. Che fare quindi, fino alle sospirate ferie? E’ scattata l’ora dei camp estivi.

Finito il monopolio degli oratori

I tempi degli affollatissimi Grest oratoriani non sono certo finiti, viste le schiere di ragazzi che ogni anno trascorrono le settimane di giugno e luglio tra gli immancabili “bounce” cantati a squarciagola e le schiene strinate sotto il sole dei parchi acquatici. Ma il “monopolio” degli oratori è finito, almeno a giudicare dalla fitta rete di Centri ricreativi “alternativi” che negli ultimi anni stanno nascendo un po’ ovunque, nella Bassa come altrove.

Intrattenimento di qualità

Qualità, la parola d’ordine dell’intrattenimento estivo di quella che è diventata una vera tendenza. Appena si stacca la spina dalla quotidianità frenetica dell’anno scolastico, fatta di sport e corsi extra-curriculari che riempiono le agende di figli e genitori, le famiglie scelgono con sempre più frequenza esperienze di relax educativo. Tra le decine di camp estivi proposti, ne abbiamo selezionati alcuni facendo raccontare agli organizzatori cosa proporranno quest’anno.

Nella terra di Olmi…

I più gettonati? Nella Bassa che ha visto crescere L’Albero degli zoccoli, un filone «must» è proprio la riscoperta delle radici agricole del contatto tra i ragazzi e la campagna, in quegli ultimi fazzoletti di pura poesia che ancora si possono trovare uscendo un poco dai centri abitati.

Ecco qualche proposta per bambini e ragazzi:

Treviglio – Cascina Pezzoli, dove i bambini tornano alle origini

Cologno – Il noccioleto di Sara nel paradiso delle Fornasette

Caravaggio  – A scuola per diventare piccoli Alpini

Treviglio – L’oasi country di Roberta, a passo di pony

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