«No all’abbattimento #IoStoConITigli». Una petizione che on line che in pochi giorni ha superato le mille firme.

L’opera pubblica e la contestazione

La riqualificazione di viale Montecatini, che prevede l’abbattimento dei tigli posti ai lati della carreggiata ha provocato una fervente reazione da parte degli ambientalisti e non romanesi che attraverso una pagina Facebook «Salviamo i tigli di Romano di Lombardia», si sono opposti alla scelta dell’Amministrazione del sindaco Sebastian Nicoli di sostituire a lavori ultimati gli alberi presenti con dei nuovi, nello specifico dei lecci. E così gli amministratori del gruppo, tra cui la romanese Laura Rottini, ha dato vita ad una petizione per iniziare la protesta formale e impedire l’abbattimento.

Gli ambientalisti

«Lo scopo della petizione, che tengo a precisare non ha alcun colore politico, è quello di bloccare l’abbattimento degli oltre 110 tigli, alberi monumentali presenti nel viale – ha detto – e di mettere in atto soluzioni alternative per la sicurezza di anziani e disabili».
Proposte che sono state raccolte e spiegate sulla pagina Facebook.
«Una soluzione è il sistema, Cupolex radici e potatura affidata ad agronomi o arboricoltori professionisti certificati (non la capitozzatura scelta dalle varie amministrazioni comunali, dannosissima per gli alberi e strade). – ha spiegato Laura Rottini -Tutti i tigli di Romano sollevano marciapiedi e manto stradale. Che facciamo? Abbattiamo tutto il Verde? Un tiglio, che può vivere fino a 500 anni, assorbe più di 250 g/anno di polveri sottili, rendendo l’aria più respirabile (fonte CNR)».

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La petizione on line

Le adesioni alla protesta parlano chiaro, più di mille firme in pochi giorni, un numero destinato a crescere sempre più.«La nostra petizione online conta, per ora, quasi 1000 firme, raccolte in una settimana circa, ma ci stiamo attivando anche per la raccolta fisica in Romano – ha detto – Raggiunto il numero minimo, e seguendo lo Statuto Comunale, depositeremo il tutto in Segreteria. WWF Nazionale, WWF Oasi Valpredina e attivisti LIPU ci sostengono. Abbiamo contattato anche Legambiente e Conalpa. Stiamo facendo informazione scientifica tramite la nostra pagina Facebook. CNR, WWF, Lancet Commission, e tutti i più grandi studiosi della Terra, stanno lottando contro i cambiamenti climatici. Non dobbiamo pensare solo a noi stessi, ma alle generazioni che verranno e al mondo che lasceremo loro in eredità».