Playstation dipendente: si allontana la prospettiva della comunità. E’ durata tre ore l’udienza davanti al Tribunale dei minorenni di Brescia per la famiglia e il 14enne di Crema con problemi di dipendenza da videogiochi e playstation.

L’udienza a Brescia

Mamma Emanuela Vigliotti e il ragazzo, accompagnati dall’avvocato Francesco Miraglia, sono stati ascoltati pazientemente da Federico Allegri, Giudice del Tribunale per i Minorenni, che ha mostrato molta disponibilità e attenzione.

Eventualità accantonata

“Sembra che l’eventualità di usare la forza per imporre una soluzione coattiva sia stata accantonata”  ha spiegato Sonia Manenti del Comitato dei cittadini per i diritti umani di Brescia. ” La famiglia e il ragazzo hanno ribadito la volontà di fare qualsiasi percorso necessario. È stata anche avanzata formale richiesta di cambiare gli operatori che attualmente si occupano del caso, data la sfiducia della famiglia in questi professionisti. Noi esprimiamo la nostra soddisfazione per la cura e l’attenzione posta dal Giudice a questa famiglia e questo ragazzo, e per la scelta di evitare azioni coercitive”  ha aggiunto Manenti.

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L’appello per il Comune

“Lanciamo un appello all’assessore e vicesindaco Michele Gennuso affinché ci conceda un incontro con lui e la famiglia al fine di sostituire gli operatori incaricati del caso. Ora dobbiamo aiutare tutti insieme questo ragazzo e questa famiglia”. Pare quindi allontanarsi l’ombra della comunità.