Ultimo saluto a don Enrico Petrini, ciao don “Barba”…

Addio a don Enrico Petrini

Ha voluto salutare la comunità con poche righe dense di significato. La «preghiera davanti al crocifisso di Pozzo D’Adda» è stato l’ultimo dono del parroco don Enrico Petrini,  ai suoi fedeli.
E’ mancato sabato notte all’ospedale di Cernusco, a 62 anni, vinto da un male che non gli ha dato scampo lasciando le comunità di Pozzo, Trezzo e Concesa, la sua penultima «casa», nello sconforto. Ma anche Treviglio e in Geromina dove era stato negli anni Novanta la notizia ha lasciato tanti senza parole.

L’arcivescovo ai funerali

I funerali sono stati celebrati, ieri pomeriggio, mercoledì, a Pozzo alla presenza di una quarantina di sacerdoti, provenienti dalle parrocchie del circondario e non solo. A officiare la messa, con l’omelia recitata dall’arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini c’erano il vicario episcopale Michele Elli e i collaboratori stretti di don Enrico, don Alberto Cereda, parroco di Trezzo, don Massimo Berera responsabile della Pastorale giovanile a cui don Enrico ha lasciato il suo testamento spirituale, il decano di Concesa don Gaetano Gallazzi e  padre Michele Pirotta l’altro sacerdote di Pozzo che negli ultimi tempi aveva sostituito don Enrico durante le messe quando questi era ammalato.

Don Enrico Petrini
I funerali di don Enrico, celebrati mercoledì

«E’ stato un prete – ha detto monsignor Delpini – Ha imparato la lezione dettata sui vangeli dal Maestro. Ha servito gli altri fino a dare se stesso. Ha vissuto servendo ed è morto sperando».
A fine funzione, mentre la salma veniva portata fuori dalla parrocchiale, i fedeli non hanno resistito e si sono lasciati andare a un lungo e fragoroso scroscio di applausi.

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Dal Lazio a Milano

Don Enrico Petrini era originario di Bomarzo, Comune laziale in provincia di Viterbo.
Nato il 30 marzo 1955, in giovane età era salito a Milano e la sua parrocchia di origine è divenuta così quella di Sant’Ambrogio, in pieno centro. Dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta il 13 giugno 1981, il sacerdote ha svolto il suo ministero nelle parrocchie dei santi Nazaro e Celso alla Barona (Milano), Cinisello Balsamo, sant’Ambrogio, a Treviglio, presso la  Comunità Madonna delle lacrime, a Concesa (poi diventata la Pastorale san Gaetano con Trezzo) e, infine, da poco meno di un anno l’Unità di Pozzo e Bettola.

Battuta pronta e amico dei giovani

Per tutti a Treviglio don Enrico era semplicemente “don Barba”. Sempre pronto alla battuta, disponibile e amato dalla gente ma soprattutto dai giovani per il suo essere “alla mano” e vicino alle loro esigenze. Da anni mancava da Treviglio, ma in diverse occasioni era tornato a far visita alla sua comunità. Cordoglio sui social anche da parte del sindaco Juri Imeri.