Vaccini sì, vaccini no. Durante l’assemblea organizzata da «Rivolta al futuro» l’avvocato Simona Giacchi ha sollevato una serie di quesiti. E una coppia tra il pubblico l’ha contestata.

La norma

Vaccini e normativa. Il gruppo consiliare «Rivolta al futuro» di recente ha organizzato una conferenza sul tema, per aiutare a capire meglio. Il legale invitato ha chiarito che «se la famiglia non vaccina il bambino le Forze dell’ordine non possono imporlo, né un medico passa nelle ore scolastiche a provvedere». Poi ha precisato che «per valutare la persona è previsto uno screening, quindi si può omettere o differire in attesa dei risultati e poi scegliere. Se il bimbo ha un’immunità naturale è esente, se invece ha patologie al sistema immunitario può ottenere l’omissione o il differimento senza sanzioni o limitazioni alla frequenza scolastica. Deve attestarlo il pediatra o un medico di medicina generale di un ospedale pubblico. Qualora, invece, fosse tutto a posto, bisogna rivolgersi all’Asl per vaccinare. In caso contrario sanzione e divieto di accesso a scuola per i bambini di 0-6 anni».

Cosa succede con dieci vaccini?

Un bimbo non vaccinato che deve sottoporsi a dieci vaccinazioni potrebbe avere qualche problema? Se lo è chiesto l’avvocato.
«Il calendario delle vaccinazioni è personalizzato, ma sulla base del capitolati di spesa per l’acquisto dei vaccini – ha continuato – in collaborazione con l’Agenzia italiana del farmaco e con un gruppo di lavoro tecnico interregionale della commissione di salute pubblica, che magari non include un pediatra e quindi non sa cosa vuol dire fare dieci vaccinazioni tutte insieme, in fretta e furia».  Poi ha precisato: «Attenzione perché sulle schede tecniche dei vaccini ci sono range di riferimento diversi in merito alla sperimentazione. Per quello esavalente una marca l’ha fatto dai 6 ai 36 mesi, le altre dai 6 ai 24. Quindi, quando l’Asl, senza screening e senza calendarizzazione specifica, vi fa vaccinare i bimbi oltre i 36 mesi, vi sta chiedendo un trattamento che non è stato testato ma che è sperimentale…».

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La contestazione

«Non è sperimentale, attenzione», ha gridato una coppia. Ma l’avvocato non si è scomposto. «Non c’è nessuno studio pubblicato che parli di cosa succede nel caso si facciano dieci vaccinazioni in dieci mesi. Valutate un calendario vaccinale che tenga conto degli incroci delle sperimentazioni». «Un conto è dire che non è stato testato un farmaco e che non ci sono studi, altro è dire che si sta facendo una sperimentazione», ha attaccato l’uomo, poi la coppia se n’è andata.

E sabato scorso, in una seconda conferenza sul tema, il pediatra Luigi Re ha illustrato la sua posizione.