Cucina su misura? Sì, ma rispettando il triangolo di lavoro. Ciò che è più importante in una cucina è lo spazio per muoversi e il metodo migliore per ottenerlo è realizzare il triangolo di lavoro. Le tre zone di preparazione dei pasti (cottura, lavaggio e conservazione) si trovano ai vertici di questa immaginaria figura. Ogni lato deve essere compreso tra 120 e 300 cm, e ogni altro elemento aggiuntivo va inserito a questa stessa distanza.

Cucina su misura, rispettare i principi

Rispettare questi principi consente di aumentare la funzionalità dell’ambiente, soprattutto per chi in cucina trascorre molto tempo: troppa distanza può causare una dispersione di energie, poiché costringe a continui movimenti da una parte all’altra della stanza; se invece i tre punti sono troppo vicini, si lavora in modo scomodo e poco sicuro.

Quando si raddoppia

Da non dimenticare che se la cucina ha un solo lavandino, va posizionato tra il frigorifero e il piano cottura; il piano di lavoro, invece, va inserito accanto al lavandino. Se poi ci sono due zone cottura e la cucina prevede due lavandini e due cuochi, le soluzioni sono numerose. Quella più usata prevede una disposizione a triangolo doppio che permette di mantenere la fluidità dei percorsi e fare in modo che le persone non si ostacolino tra loro.

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I segreti della progettazione

Per la progettazione della cucina è importante tenere presente anche muri e finestre che notoriamente sono un punto critico del bilancio energetico perché sono il primo punto di scambio del calore tra interno ed esterno. Costruire muri più spessi, applicare alla casa un cappotto esterno di materiale isolante oppure optare per infissi termoisolanti per le finestre sono strategie strutturali che consentono un enorme risparmio energetico oltre che:
– in inverno di evitare la fuoriuscita del calore;
– in estate di proteggere l’abitazione dal calore esterno. E quindi mantenere l’ambiente più fresco.