Vendere casa, quali sono i fattori che incidono sul prezzo? Perché due soluzioni immobiliari apparentemente simili possono finire sul mercato a prezzi completamente diversi? Le differenze sono conseguenza di numerose variabili, ma un elenco definitivo vero e proprio non esiste e bisogna sempre procedere caso per caso.

Posizione e contesto

Prima di tutto si guarda la posizione. Chiaro, infatti, che un immobile vicino alle scuole e alla stazione ferroviaria, se non molestato dal rumore dei treni di passaggio, abbia più mercato di un altro in posizione periferica o poco servita. Per cui, per quanto apparentemente identiche, le due proposte avranno senza dubbio una valutazione diversa. Oltre alla posizione occorre prendere in considerazione anche il contesto: una residenza in una zona o in uno stabile popolare sarà meno apprezzata di un’altra che invece si trova in un quartiere o in un edificio signorili.

Il piano

Gli appartamenti più valorizzati sono quelli al piano terra se accessoriati di giardino, oppure quelli intermedi fino al massimo il secondo piano fuori terra. In uno stabile con ascensore, particolare interesse è riservato agli attici con balcone o terrazzo. La vista panoramica influenza ulteriormente la valutazione.

Esposizione

Un immobile esposto a sud e ben soleggiato, sempre a parità di condizioni, vale di più di un altro che invece è perennemente all’ombra ed esposto a nord. Ecco dunque un altro fattore fondamentale per vendere casa.

Superficie ed età dell’immobile

Il prezzo cambia anche in base alla superficie. Una soluzione di grande metratura ha sempre un prezzo al metro quadrato inferiore rispetto al bilocale o trilocale. Età dell’immobile: una nuova realizzazione è più appetibile di una vecchia, ma se l’edificio antico ha una propria peculiarità, tale da caratterizzarlo come edificio d’epoca, allora il suo valore può aumentare. Più che antico, per possedere un valore rilevante sul mercato l’immobile deve essere caratterizzato da uno stile (esempio stile liberty), trovarsi in buona posizione ed essere ben conservato. Un immobile anonimo, invece, sarà trattabile solo a prezzi molto bassi. Gli edifici con meno di 15 anni, infine, tengono bene il mercato perché non necessitano lavori di riammodernamento.

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Spazio esterno

Che sia un balcone, un giardino o un terrazzo, lo spazio esterno ha un valore determinante nella definizione del prezzo di vendita. Soluzioni abitative di qualità, anche in edifici recenti, ma prive di uno sfogo all’aperto hanno meno mercato di altre, magari più vecchie, che invece ne sono dotate.

Finiture di qualità

Anche questo è un capitolo importante. Finiture di pregio conferiscono valore a un immobile: il parquet, il marmo, i rivestimenti, gli infissi. Tuttavia le finiture hanno rilevanza solo se lo stabile è signorile, altrimenti perdono completamente di valore.

Classe energetica, riscaldamento, raffrescamento

In anni in cui si presta grande attenzione al taglio degli sprechi è evidente come una classe energetica elevata (A+, A e B) sia più valorizzata. Dotazioni come pannelli solari termici o fotovoltaici, isolamento termico e acustico, eventuali impianti di raffrescamento, pannelli radianti a pavimento, sistemi di ventilazione meccanica forzata per il ricambio dell’aria senza aprire le finestre non solo contribuiscono a innalzare il prezzo di vendita, ma anche a garantire maggior tenuta del valore nel futuro e buone prospettive di rivalutazione. Il riscaldamento autonomo è preferito rispetto a quello centralizzato anche se con contabilizzatore di calore.

Arredi, ultimo fattore per vendere casa

L’agente immobiliare suggerisce al venditore di non quantificarli ed inserirli nel prezzo perché, spesso, rappresentano un vincolo più che un valore aggiunto. E’ però possibile che le parti raggiungano un accordo per la loro valorizzazione.