La tentata aggressione ai danni di una donna di Caravaggio è avvenuta sabato scorso lungo viale Papa Giovanni XXIII. La Polizia locale, dopo lo sfogo su Facebook della vittima, è riuscita a risalire all’autore.

La tentata aggressione sul viale

Attimi di vera paura per la donna che, senza però aver denunciato il fatto alle autorità, ha deciso di lanciare un appello alle altre donne affinché prestino attenzione. E’ successo tutto lo scorso sabato sera, intorno alle 20 lungo il viale che porta al Santuario Beata Vergine della Fonte. Un viale, che seppur periferico da una parte porta al cuore della città e dall’altra al suo simbolo più famoso. La donna, che ha deciso di raccontare il fatto sulla pagina Facebook “La politica di Caravaggio”, ha rischiato di finire vittima di un uomo, all’apparenza straniero, che ha tentato di aggredirla mentre passeggiava. “Ero sul viale del Santuario ed erano circa le 20 – ha raccontato -. Era un extracomunitario (non era nero, ma aveva la pelle scura e un accento di sicuro straniero). Portava una maglietta bianca a maniche corte. State attente e cercate di non stare sole”. Per fortuna è riuscita a mantenere il sangue freddo e ha subito reagito dandosi alla fuga e trovando riparo in un locale.

“Avevo il cuore a mille”

“Sono riuscita a fuggire in tempo e ho corso come una disperata verso il nuovo bar di fronte alla gelateria – ha raccontato la donna -. Avevo il cuore a mille, uno spavento allucinante. Lì c’erano delle persone che mi hanno confortata e mi hanno portata a casa con la loro auto: sono stati veramente tanto gentili e non smetterò mai di ringraziali”. Dopo lo spavento, però, è montata la rabbia. E spontaneo è nato l’invito all’Amministrazione comunale perché si presti più attenzione al fronte sicurezza. “Ne approfitto per fare anche un appello all’Amministrazione perché una donna, anche di sera e sola, possa girare per le vie del paese senza sentirsi ed essere in pericolo – ha aggiunto -. Penso che la Madonna abbia fatto un miracolo”.

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L’intervento della Polizia locale

L’appello della donna è stato subito colto dalla Polizia locale che ha immediatamente avviato le indagini. Gli agenti, guidati dalla comandante Cristiana Vassalli, hanno individuato il responsabile. “Ricordo ancora una volta come sia fondamentale denunciare quello che accade – ha sottolineato la comandante Vassalli – sia per tutelare voi stessi che gli altri. Senza le denunce e le segnalazioni dei cittadini il nostro lavoro non può portare gli stessi risultati per cui invito caldamente a preferire sempre una reale denuncia e una chiamata al “112” piuttosto di un post su Facebook”.