Ad arrestare il 26enne tunisino sono stati i carabinieri di Romano di Lombardia, con l’aiuto dei colleghi di Martinengo. L’aggressione agli agenti, invece, è avvenuta nella caserma di Treviglio.

La rissa

Sono intervenuti ieri pomeriggio per sedare una rissa tra alcuni albanesi e un tunisino, i carabinieri di Romano. Giunti sul posto, lungo vicolo Limboletto, gli agenti hanno arrestato lo straniero in flagranza di reato. Il giovane è risultato essere un clandestino con alle spalle già diversi precedenti per reati contro il patrimonio e violenze contro Pubblici Ufficiali.

L’arresto

Viste le condizioni dell’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’alcol, gli agenti hanno proceduto all’arresto con l’aiuto dei colleghi di Martinengo.
L’extracomunitario, però, non ha dato alcun segno di autocontrollo ed è stato trovato in possesso anche di un tirapugni metallico, prontamente posto sotto sequestro.

L’aggressione agli agenti in caserma

Portato alla caserma di Treviglio, l’uomo ha continuato a dare in escandescenze proseguendo la propria condotta aggressiva e ferendo tre militari. Per riportare la situazione sotto controllo si è reso necessario l’intervento del 118 per somministrare calmanti al tunisino, preda di un vero e proprio raptus di violenza. I tre carabinieri feriti hanno riportato una prognosi di dieci giorni ciascuno.

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L’arresto e il processo per “direttissima”

Su disposizione del Pm di turno, il 26enne tunisino è stato arrestato e ristretto nelle camere di sicurezza dei carabinieri, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà domattina. Dovrà rispondere alle accuse di resistenza continuata a pubblici ufficiali, lesioni aggravate a pubblici ufficiali e porto illegale di arma impropria.