Agricoltore arrestato ieri, venerdì, dagli investigatori del Nucleo operativo dei carabinieri di Crema. L’accusa è quella di estorsione ai danni di un altro agricoltore che si è rivolto ai carabinieri di Camisano.

Agricoltore arrestato per estorsione

Mercoledì scorso la vittima, un anziano imprenditore agricolo residente a Casaletto di Sopra, aveva rinvenuto sul volante del suo trattore un foglio contenente una frase minatoria scritta con un pc. Nella lettera era indicata una grossa pretesa di denaro altrimenti il latte prodotto sarebbe stato avvelenato con degli antibiotici. L’azione, se si fosse concretizzata, avrebbe potuto causare gravissime perdite economiche all’azienda zootecnica lattearia, con un evidente danno di immagine ed il rischio di dover chiudere i battenti.

La denuncia

La pretesa di denaro era molto alta, per diverse migliaia di euro e la vittima, impaurita da tale minaccia estorsiva, temeva che seppur avesse pagato le minacce si sarebbero potute concretizzare ed anche reiterare. Decideva, quindi, di rivolgersi ai carabinieri di Camisano, che aveva avuto modo di conoscere ed apprezzare in passato perché in diverse occasioni erano passati nella sua cascina, come in quelle di altri allevatori, raccomandandogli, a causa di alcuni furti perpetrati sempre con lo stesso modus operandi, di non lasciare le auto aperte nell’area cortilizia con le chiavi inserite e di segnalare l’eventuale presenza di persone sospette.

Scattano le indagini

I carabinieri di Camisano, al comando del maresciallo Marco Prete, raccoglievano la denuncia ed informavano gli investigatori del Nucleo operativo al comando del luogotenente Giovanni Ventaglio, che intraprendevano immediatamente le indagini. Dopo due giorni di attesa, verso le ore 22 di ieri giungeva sul posto indicato dall’ignoto
estorsore un piccolo furgone di colore bianco dal quale scendeva un uomo che raccoglieva la busta con il denaro e risalito in auto si dileguava verso Soncino. Dopo poco veniva intercettato dai militari che erano stati dislocati lungo le possibili vie di fuga, ma nonostante ciò, il malfattore, probabilmente preso dal panico, tentava una strenua resistenza forzando il posto di blocco per poi dirigersi verso casa.

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L’inseguimento e l’arresto

Ne seguiva un lungo inseguimento che durava per alcuni chilometri, sino a che, giunto a casa, l’estorsore veniva raggiunto e bloccato dai carabinieri ed arrestato. In auto la busta con la forte somma di denaro. A casa veniva rinvenuto il pc e la stampante utilizzati per confezionare la lettera minatoria. Accompagnato presso gli uffici dell’Arma, il 48 enne, agricoltore, con gravi problemi economici, al termine degli atti, veniva tradotto in carcere a Cremona, su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica.