Alessandro Fiori: unico indagato, ma non per omicidio, il tassista al quale il 33enne soncinese ha consegnato il criptico bigliettino.

Alessandro Fiori tassista unico indagato

Conclusasi anche l’autopsia italiana sul corpo di Alessandro Fiori, ora c’è il via libera per i funerali che si terranno domani nella sua Soncino. Ed è stato proprio l’esame autoptico a rinfocolare i dubbi sulla morte del giovane, un decesso che i media e le autorità turche insistono per classificare come accidentale, ma che pare avere ancora tanti nodi da risolvere. A partire dalla profonda ferita alla testa di Alessandro che, secondo l’anatomopatologa Cattaneo che ha esaminato il corpo, potrebbe essere compatibile con un fendente. In questo scenario stagnante l’unico indagato, ma non per omicidio, è il tassista turco al quale Fiori avrebbe consegnato quel bigliettino criptico del quale si è molto parlato negli ultimi giorni.

Scritto da Alessandro

E’ stato proprio il conducente a mostrare lo scritto alla televisione turca. ‘No plane bcd no station’ ovvero: ‘No aereo bcd no stazione’. Al momento non è chiaro il significato di quelle parole, il padre di Alessandro, però, ne ha riconosciuto la scrittura. Il foglietto sarebbe stato scritto il 15 marzo, ovvero la giornata in cui Alessandro sarebbe stato ricoverato in ospedale a causa di un malore per strada. I tasselli da far quadrare sono tanti e lo scenario si fa sempre più complicato.

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Lo scoramento dei genitori

I genitori di Alessandro vivono un doppio dolore, oltre allo strazio legato alla perdita di un figlio c’è infatti lo sconforto legato all’andamento delle indagini in Turchia. Il padre Eligio ha rivelato che un suo amico turco gli avrebbe confidato che il governo locale avrebbe fatto di tutto per chiudere la vicenda puntando sull’infarto. Sottolinea inoltre che è stato lui e non la polizia a trovare i documenti del figlio che erano scomparsi.