L’hanno cercata fino a sabato scorso. Maria Pisoni, 70 anni, uscita dalla sua casa di Oltre il Colle la mattina di Pasqua, sembra però svanita nel nulla da ormai quattordici giorni. Tanto che le ricerche sono state sospese in attesa che emergano nuovi elementi o segnalazioni ritenute credibili.

Niente tracce, sospese le ricerche

L’annuncio della sospensione delle ricerche in Val Serina è stato dato dal  Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo. «Un ampio dispiegamento di forze, circa un’ottantina i soccorritori impegnati, ha scandagliato il territorio da terra, con l’ausilio dall’alto dei droni della sezione Ana di Bergamo – è scritto sulla pagina Facebook del sodalizio – Per il momento non sono emersi elementi utili a indicare una possibile presenza della donna. Sul posto, oltre alla VI Delegazione Orobica del Cnsas, anche carabinieri, Vigili del fuoco, Protezione civile, il Gruppo antincendio boschivo della Comunità Montana Valle Brembana, i Nuclei speciali della Croce Rossa e gli psicologi, intervenuti a supporto dei familiari, sempre presenti durante le operazioni».

Il marito non si rassegna

Il caso della bidella trevigliese intanto sta tenendo banco sulle tv nazionali. Ieri, venerdì, ne ha parlato in apertura anche Quarto grado, su Rete4. Ospite, il marito Pietro. Che  è sicuro che Maria sia ancora da qualche parte.
“Se fosse caduta, il Soccorso Alpino l’avrebbe trovata. Hanno fatto di tutto” spiega Facchetti. “Non ci sono burroni pericolosi in quella zona, e i volontari sono scesi a controllarli. Aveva un maglione bianco: impossibile non notarla”. “E’ un vero mistero” continua. Resta l’ipotesi di un’amnesia improvvisa. L’ultima speranza, cui si aggrappano i familiari per rivederla.

Fioccano le  segnalazioni ai carabinieri

Come in quasi tutti i casi di persone scomparse, inoltre, continuano le segnalazioni ai carabinieri. Difficile ovviamente attribuire un grado di attendibilità a questo genere di informazioni. Ma una cosa è certa: nessuna di queste, ad ora, sarebbe sufficientemente attendibile per gli inquirenti.

A Roma e a Milano?

Nel dettaglio, c’è chi l’avrebbe vista a Milano, in zona via Novara. Una donna è invece sicura di averla vista su un treno, tra Lamezia Terme e Roma Termini, il sei aprile. Sei giorni dopo la scomparsa. La cautela è d’obbligo e occorre ricordare che le ricerche si sono mosse per giorni a 360 gradi: difficile immaginare che Maria abbia potuto raggiungere Milano (e figuriamoci la Calabria) senza lasciare di sé almeno una traccia in sei giorni.