Cade dalla bici e simula investimento da parte di un’auto pirata.

Cade dalla bici nel sottopasso

Protagonista della assurda vicenda un 30enne di origine pakistana. I fatti risalgono al 23 dicembre. Il giovane extracomunitario, in sella alla sua bicicletta, stava percorrendo il sottopasso della stazione Ovest che collega piazzale Mazzini con via Milano. Poiché procedeva ad alta velocità, ha perso il controllo della due ruote in curva ed è caduto a terra rovinosamente.

La chiamata alle forze dell’ordine

Le immagini delle telecamere mostrano poi il 30enne che si rialza dolorante e che, poco dopo, viene raggiunto da un connazionale. I due confabulano per qualche minuto poi, una volta uscito dal sottopasso, il ferito chiama le forze dell’ordine al telefono. Sul posto si sono presentati i carabinieri di Treviglio, ai quali l’immigrato ha raccontato di essere stato travolto da un’auto, che poi si era data alla fuga.

Smascherato dalle telecamere

I militari hanno ovviamente avviato un’indagine nel tentativo di dare un volto e un nome al presunto pirata della strada. Per farlo, si sono quindi rivolti al comando di Polizia locale per ottenere le immagini della videosorveglianza. Grande è stata però la sorpresa, quando si sono accorti che non esisteva alcun investitore. Probabilmente, consigliato dall’amico incontrato nel sottopasso, il 30enne si è inventato tutto per ottenere un risarcimento. Lo Stato, infatti, mette a disposizione un fondo per coloro che rimangono feriti in incidenti causati da ignoti o da persone non assicurate.

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Simula investimento, denunciato

Il suo piano, però, faceva acqua da tutte le parti, visto che ai carabinieri è bastato visionare le registrazioni delle telecamere per capire come fossero andate le cose. E, invece del risarcimento, l’inetto ciclista si è ritrovato con una denuncia per aver simulato un reato.