Dopo la sentenza su Cassanopoli sono iniziati i pignoramenti.

Cassanopoli, Comune pignora i beni

Il Comune avrà i 580mila euro riconosciuti dal giudice per i danni patrimoniali e non causati da Cassanopoli. Ci vorranno ancora anni presumibilmente, dato che dovranno essere redatte perizie e messi i beni all’asta, ma i legali dell’Amministrazione non hanno mai smesso di lavorare e si è proceduto al pignoramento di capannoni e appartamenti di Paolo Rimoldi, uno dei tre condannati in solido.

Un condannato aveva tentato di salvarsi

“Appena la sentenza è stata definitiva ci siamo mossi – ha spiegato l’assessore ad Affari generali, nonché avvocato, Simona Merisi – Tutti e tre hanno detto di essere nullatenenti, ma non ci siamo arresi. Dato che sono stati dichiarati solidalmente responsabili, potevano pretendere il risarcimento anche da uno solo. Rimoldi, cercando di salvarsi, ha inserito diversi beni nel Fondo patrimoniale, che non può essere aggredito per pagare i debiti verso terzi”.

Ci vorranno anni

Sono una decina gli immobili, tra cui appartamenti e capannoni, che dovranno essere sottoposti a perizia e per i quali poi verrà indetta la gara. Visti i tempi lunghi della burocrazia, è facile prevedere che ci vorrà almeno un anno solamente per stabilirne il valore economico. Poi, bisognerà vedere se qualcuno parteciperà alla gara per aggiudicarsi il bene.

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Il servizio completo sul giornale in edicola sabato 27 gennaio.