Ladro calciatore finisce ai domiciliari. C’è anche Viserjan Lleshaj, calciatore 30enne che milita in Eccellenza, tra le persone coinvolte nell’operazione “Alba di notte” dei carabinieri di Milano.

Ladro calciatore aveva giocato a Caravaggio

La sua colpa sarebbe stata quella di suggerire alla banda un obiettivo, a Grumello (dove risiede da qualche anno): una villa che, tuttavia durante il sopralluogo sarebbe risultata troppo protetta e avrebbe fatto saltare il colpo. Tanto è bastato, però, per coinvolgerlo nell’attività di indagine dei carabinieri. Incensurato e coinvolto marginalmente nelle attività della banda, a suo carico è scattata la misura degli arresti domiciliari.

Operazione “Alba di notte”

Il blitz è scattato venerdì in seguito alle indagini dei carabinieri che hanno intercettato diverse conversazioni durante le quali gli stessi autori dei furti si vantavano delle loro imprese. Case, negozi e auto tra Milano e Bergamo non erano state risparmiate. In carcere sono finiti in sei (altri quattro sono irreperibili), trai 21 e i 47 anni, tutti pregiudicati. I colpi accertati sono 25, commessi tra le fine 2016 e i primi mesi del 2017.

Leggi anche:  Scuola Masano, pochi iscritti e la prima salta

Il “tuttofare” del calcio nei guai

Ladro calciatore

Viserjan Lleshaj, 30 anni, è rimasto coinvolto dopo aver segnalato alla banda un obiettivo a Grumello del Monte. Classe 1987 sul campo lo chiamano “Vincent” per la sua “abitudine” a vincere campionati. Il 30enne era un tuttofare, pronto a giocare nei ruoli più diversi. Prima del Breno aveva giocato nella Grumellese e anche a Rudiano e Caravaggio. La sua presenza, nuova alle orecchie degli inquirenti che ascoltavano le conversazioni della banda, è stata tradita proprio dalle chiacchiere sul calcio e sul suo trasferimento avvenuto poco tempo prima. Operaio, cresciuto a Castelcovati, Viserjan Lleshaj non potrà tornare in campo per qualche tempo.

Beccati grazie alle auto

L’indagine è partita dal monitoraggio di tre box a Milano, Trezzano e Gaggiano, dove la banda nascondeva le auto rubate. I garage continuavano a essere utilizzati dai ladri per occultare auto di grossa cilindrata rubate, poi usate per i sopralluoghi prima di nuovi colpi.