E’ morto don Enrico Petrini. Il sacerdote operava a Pozzo d’Adda ma era molto conosciuto nella zona. Per anni è stato a Treviglio, dove era amatissimo. La città lo ricorda ancora con grande affetto. I funerali si celebreranno mercoledì alle 10 nella chiesa parrocchiale di Pozzo.

E’ morto don Enrico

E’ morto don Enrico Petrini. Il sacerdote è stato un punto di riferimento per le parrocchie della zona. Anche i fedeli di Trezzo e Concesa, dove era parroco negli scorsi anni, erano soliti vederlo ancora durante i momenti di preghiera e di festa. E’ stato infatti un uomo che ha sempre avuto una visione d’insieme della vita religiosa della zona.

Comunità in lutto

Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute avevano destato preoccupazione, poi ieri sera, sabato, padre Michele Pirotta ha annunciato che don Enrico aveva fatto il suo ingresso nella casa del Padre.  “Verso le 19.15 si è addormentato nel Signore dopo aver ricevuto il conforto del Sacramento dell’unzione dei malati e attorniato dalla presenza orante dai sacerdoti”. Così ha spiegato padre Michele.

L’ultimo saluto

La comunità non è sotto shock ma “scossa, perché confida nel signore”, ha rimarcato padre Michele.  “La salma giungerà a Pozzo dove è stata allestita la camera ardente nella cappellina interna alla casa parrocchiale secondo le sue disposizioni. Domenica (oggi) alle 20,45 celebreremo il Rosario con i suoi compagni di Messa. Lunedì, sempre alle 20,45, pregheremo il Rosario con tutta la comunità di Pozzo e Bettola. Martedì alle 20,45 celebreremo la Veglia con la presenza dei sacerdoti del Decanato. I funerali saranno celebrati mercoledì 6 dicembre alle 10 nella chiesa di Pozzo e presieduti da monsignor Mario Delpini“. Ha aggiunto il vicario.

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Il conforto dell’arcivescovo

Arriverà quindi anche l’arcivescovo Delpini a portare conforto alla comunità. “La salma sarà momentaneamente tumulata nel cimitero di Pozzo in attesa della traslazione nel cimitero di Bomarzo.
Forse il cammino di don Enrico compiuto in questa comunità è stato breve, ma sicuramente intenso, e ha lasciato orme impresse su questa terra. La sua testimonianza soprattutto durante l’acuirsi della malattia, la sua fede incrollabile, il suo amore per la Chiesa sia per noi tutto esempio per la nostra vita e per il nostro cammino. Rimaniamo uniti nella preghiera”. Ha concluso padre Michele.