Nega ogni addebito l’ex sindaco di Spirano e consigliere regionale leghista Giovanni Malanchini. Ieri sera la notizia, riportata da un giornale on line della Provincia, della sua iscrizione al registro degli indagati per il caso Porcino lo ha colto di sorpresa.

Caso Porcino

Arrestato l’ex direttore  del carcere di Bergamo Antonino Porcino: le accuse sono peculato e tentata truffa ai danni dello Stato. Coinvolti anche due imprenditori di Urgnano, Mario e Veronica Metalli. Pesanti le accuse che vanno dalla corruzione, alla turbata libertà degli incanti, al peculato, al falso ideologico, alla tentata truffa ai danni dello Stato. In manette anche i vertici della Polizia penitenziaria.

Malanchini indagato ?  “Io estraneo”

Dopo gli arresti è emerso che tra gli altri indagati ci sono anche alcuni nomi “illustri” della politica locale. Tra di loro Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, i cui volantini elettorali sono stati ritrovati nell’ufficio di Porcino. Magoni non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, mentre Malanchini commenta in una nota scritta la sua presunta iscrizione nel registro degli indagati.

“Apprendo con estrema sorpresa e amarezza, peraltro dalla stampa locale, la notizia di un mio presunto coinvolgimento nelle vicende che riguardano l’indagine in corso della Procura della Repubblica di Bergamo nei confronti dell’ex direttore del carcere. Io non ho ricevuto ancora alcuna notifica di provvedimenti da parte della Procura. Confido pertanto in un immediato chiarimento, sicuro di avere sempre operato nella legalità. Nel frattempo, come ho sempre fatto, continuerò a lavorare per tutti i cittadini e poiché é necessario che questo avvenga nella massima trasparenza, mi sono già attivato per verificare la fondatezza della notizia e per rispondere a ogni eventuale contestazione possa essere mossa nei miei confronti, visto che al momento non ho la più remota idea di cosa possa trattarsi”