Era in malattia dal lavoro ma probabilmente non stava poi tanto male. E’ stato fermato ieri sera, come altre tre persone, nell’ambito di una nuova operazone antidroga.

Droga, 10 arresti in 24 ore

Con i 4 arresti di ieri sera salgono in totale a 10 gli arresti complessivamente eseguiti nelle ultime 24 ore dai Carabinieri della Compagnia di Treviglio, guidati dal Capitano Davide Papasodaro, nel territorio della Bassa Bergamasca. Oltre due chili la quantità di stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana, sequestrati in tutto dai militari dell’Arma con le recenti operazioni antidroga, susseguitesi una dietro l’altra.

Ieri sera controlli a tappeto nella Bassa, 4 arresti

Detto, fatto, anche ieri sera, i Carabinieri della Bassa hanno eseguito un’altra importante attività antidroga. Ben 4 gli arrestati in flagranza di reato derivanti dal blitz che ha visto impegnati in primis i militari della Stazione Carabinieri di Romano di Lombardia, con il supporto anche dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Treviglio, nonché dei Comandi Stazione CC di Martinengo, Urgnano e Caravaggio. Partendo da Antegnate, per poi passare a Fontanella, Pumenengo e Mozzanica, i Carabinieri hanno operato una serie di perquisizioni “a tappeto”, che hanno consentito di recuperare, alla fine delle attività in successione, circa un kg di droga, tra panetti di hashish e marijuana, oltre a materiale idoneo al confezionamento e pesatura dello stupefacente e a denaro contante per diverse centinaia di euro, frutto dell’attività criminosa scoperta.

Un italiano, due marocchini e un argentino

Le operazioni sono iniziate con l’arresto di un 21enne italiano di Pumenengo fermato ad Antegnate  con un panetto di hashish da un etto, precedentemente acquistato da alcuni marocchini, quest’ultimi domiciliati presso un appartamento utilizzato come deposito per la droga. Fatta irruzione nell’abitazione, i Carabinieri hanno poi catturato due 33enni marocchini ed un argentino 21enne, tutti già noti alle Forze dell’Ordine. Da qui sono poi scattate altre perquisizioni domiciliari e locali eseguite nei comuni di Fontanella e Mozzanica, che hanno quindi consentito di recuperare altro stupefacente, denaro contante ed altro materiale idoneo alla preparazione della droga pronta per essere poi smerciata nella Pianura Bergamasca.

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malattia dal lavoro

L’italiano era in malattia dal lavoro

L’italiano, all’atto del relativo fermo con lo stupefacente, si trovava in malattia dal lavoro, circostanza sicuramente aggravante per lui. Uno dei 33enni marocchini arrestati, per cercare di sfuggire al controllo, ha opposto altresì una violenta resistenza contro i Carabinieri, ferendone uno e procurandogli difatti una settimana di prognosi per contusioni varie. Dopo le formalità di rito, tranne l’italiano che è stato ristretto presso la relativa abitazione in regime di arresti domiciliari, gli altri tre stranieri sono stati portati presso le camere di sicurezza della Compagnia CC di Treviglio. Per tutti e 4, in mattinata, ci sarà la relativa udienza convalida davanti al Tribunale di Bergamo con il rito “per direttissima”.