Spintoni, insulti e richiami ben sopra le righe. Per questo una maestra elementare a Treviglio è finita a processo con l’accusa di maltrattamenti. Ieri, davanti al gip Federica Gaudino, la maestra ha patteggiato due anni (pena sospesa).

Maltrattamenti a scuola

I fatti risalgono alla fine dello scorso anno scolastico, tra maggio e giugno. I bambini, sei tra maschi e femmine tutti di quinta elementare, erano tornati a casa sempre più spesso dicendo che “la maestra li trattava male”. Tanto era bastato ai genitori per fare una segnalazione alla dirigente che aveva subito deciso di andare fino in fondo alla questione.

Una carriera ineccepibile

La maestra, C.R., con 35 anni di servizio alle spalle anche come maestra di sostegno, non aveva mai ricevuto nessun richiamo di nessun genere. Lo afferma l’avvocato Veronica Panzera, che ha costruito la difesa della maestra sulla condizione di fragilità che la donna stava vivendo. Problemi fisici e di salute che le stavano rendendo difficoltoso insegnare. Da qui un accumulo di stress che era esploso in un comportamento sopra le righe nei confronti dei bambini.

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Patteggia due anni

Così ieri, davanti al gip, la maestra ha patteggiato una pena di due anni, sospesa. C.R., che all’epoca dei fatti era subito stata sospesa dall’insegnamento, aveva già chiesto di non tornare a insegnare. Ora potrà rientrare a scuola, ma continuerà a occuparsi di lavoro d’ufficio in segreteria. Impegnata nel sociale e prossima alla pensione, la maestra è molto conosciuta in città.